A Roma la 'Festa dello Sport' con Csi, per contrastare l'abbandono giovanile
Con il primo appuntamento in
programma sabato prossimo all'oratorio padre Antonio Gentili,
nel Municipio XIV, prende il via sul territorio romano la
"Festa dello Sport 2026", manifestazione organizzata dal CSI
Roma per offrire a bambini e bambine dai 5 ai 12 anni un
percorso itinerante di gioco, socializzazione e orientamento
motorio. Il progetto, promosso da Roma Capitale, è vincitore
dell'avviso pubblico per la realizzazione di iniziative di
interesse per l'amministrazione capitolina in collaborazione con
Zètema Progetto Cultura.
L'obiettivo prioritario è contrastare il fenomeno del dropout
sportivo, l'abbandono della pratica che colpisce circa il 30%
dei ragazzi nell'ingresso alla pre-adolescenza (13-14 anni),
spesso a causa di una specializzazione agonistica troppo precoce
o non vicina alle proprie attitudini. Per rispondere a questa
dinamica, la Festa dello Sport propone un modello polisportivo
e non competitivo: guidati da un'équipe multidisciplinare di
istruttori ed educatori sportivi, i partecipanti potranno
sperimentare liberamente differenti discipline - calcio balilla
umano, tiro di precisone, percorsi motori,lancio del vortex,
dodgeball, tiri a canestro, flag rugby, pallamano, scacchi,
dama, tennis/padel, calcio a 5, pallacanestro, arti marziali -
individuando lo sport più adatto al proprio percorso di
crescita. Gli eventi, totalmente gratuiti e aperti a tutti, si
svolgeranno nelle fasce orarie 9-14 e 15-20, in nove tappe a
rotazione nei municipi romani: primo appuntamento sabato, ultimo
domenica 18 ottobre alla parrocchia del SS. Crocifisso, in XIV.
Ogni appuntamento si concluderà con il "TerzoTempo", un
momento di condivisione e confronto tra educatori, giovani
atleti e famiglie per riflettere sui valori dell'inclusione, del
rispetto e della gestione delle emozioni esperiti durante il
gioco. L'iniziativa adotta inoltre le linee guida ministeriali
per eventi a basso impatto ambientale: è prevista una politica
di tolleranza zero verso la plastica monouso, la
differenziazione dei rifiuti e l'uso di materiale promozionale
paperless e in carta riciclata.
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