Va in ospedale per un’operazione di routine: i chirurghi aprono la pancia e trovano un “topo” che si muove
Doveva essere un intervento come tanti altri. Invece si è trasformato in uno dei casi più bizzarri della chirurgia recente. Il caso è stato riportato dal Medical Daily. Un ragazzo di 22 anni, in perfetta salute e senza alcun precedente chirurgico all’addome o al bacino, si è presentato in ospedale in Giordania per curare un varicocele, il gonfiore delle vene dello scroto che gli causava fastidio. Un’operazione laparoscopica bilaterale, di routine, che i chirurghi avevano già fatto decine di volte. Nessuno si aspettava sorprese.
E invece, appena entrati con lo strumentario, i medici si sono trovati davanti ad aderenze dense e inaspettate: il colon sigmoideo era “incollato” nella zona dell’inguine sinistro, tanto da dover essere separato con cautela per raggiungere i vasi da trattare. Ma il vero shock è arrivato subito dopo.
Mentre lavoravano nella zona vicino al colon, ecco spuntare qualcosa che non doveva esserci: un oggetto liscio, a forma d’uovo, che fluttuava senza alcun ancoraggio nella cavità addominale. Nessun vaso sanguigno lo alimentava. Nessun legamento lo teneva fermo. Poteva letteralmente essere spostato da una parte all’altra della pancia con un tocco.
I chirurghi lo hanno rimosso attraverso il laparoscopio e inviato in laboratorio per l’analisi istologica. Il caso, pubblicato online anche sull’American Journal of Case Reports il 27 agosto 2026 a cura di Jad K. Alsmadi, Anas A. Al-Bdour e Ahmad F. Abuo’waida, ha svelato la natura dell’oggetto: si trattava di tessuto adiposo necrotico calcificato, quello che in gergo medico viene chiamato “corpo libero peritoneale” e che i chirurghi, con una punta di ironia, soprannominano da anni “topo del peritoneo“.
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