“Portieri, calmatevi: certe uscite kamikaze sono pericolose. Forse andrebbero punite più severamente”: lo sfogo di Antognoni dopo la morte di Jesus de Miguel
“Ai portieri dico: calma, calmatevi“. Le parole di Giancarlo Antognoni arrivano dopo la tragica morte di Jesús de Miguel, il calciatore spagnolo di 30 anni deceduto in seguito al violento scontro con il portiere Owono durante una partita di Segunda Division spagnola. Un episodio che ha riportato alla memoria dell’ex capitano della Fiorentina quanto accaduto a lui il 22 novembre 1981, quando un’uscita del portiere del Genoa Silvano Martina lo lasciò a terra privo di sensi, dopo un colpo alla testa. Una vicenda che allora ebbe un epilogo diverso, ma che presenta inquietanti analogie con la tragedia spagnola.
Intervistato da Repubblica, Antognoni è tornato su quei momenti, commentando l’intervento di Owono e chiedendo maggiore prudenza da parte degli estremi difensori. “L’intervento era pericoloso, mi ha colpito la testa. Per fortuna non mi ha preso bene. Altrimenti non potevo parlarne con voi“, racconta. La sua posizione sull’episodio che ha coinvolto De Miguel è netta. Secondo Antognoni, l’intervento del portiere dell’Andorra era evitabile, anche considerando la posizione in cui si trovava il pallone: “Forse andrebbero punite più severamente. Magari così si evitano. Certe uscite da kamikaze sono troppo pericolose. Nel caso di De Miguel il portiere è doppiamente colpevole. Owono era a centrocampo, lontanissimo dalla sua area di rigore. Poteva prendere l’avversario per la maglia, poteva gettarlo a terra. Oppure lasciarlo andare. Doveva evitare un intervento così pericoloso. Capisco un’uscita avventata quando ti si presenta un avversario lanciato a rete, in area di rigore. Ma così non ha alcun senso”.
Esattamente 45 anni fa, durante Fiorentina–Genoa, Antognoni visse un’esperienza drammatica. Al 55esimo minuto il portiere rossoblù Silvano Martina intervenne in uscita e colpì alla testa il centrocampista viola con il ginocchio. Antognoni perse conoscenza e andò in arresto cardiaco. Determinante fu l’intervento del massaggiatore della Fiorentina, Ennio Raveggi, che gli praticò il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca, contribuendo a salvargli la vita. Trasportato in ospedale, fu sottoposto a un delicato intervento chirurgico durato oltre quattro ore per una doppia frattura nella regione parietale sinistra.
L’ex numero 10 viola rimase lontano dai campi per 119 giorni, prima di tornare a giocare nel marzo 1982. Pochi mesi dopo sarebbe diventato campione del mondo con la Nazionale di Enzo Bearzot in Spagna. Una storia a lieto fine, dunque, a differenza di quella di Jesús de Miguel. Antognoni, però, non ha mai attribuito cattive intenzioni a Martina, né gli ha mai portato rancore per quanto accaduto: “Non l’ho mai incolpato e non gli ho mai portato rancore. So che era in buona fede, chi gioca a calcio sa quando un avversario vuole entrare per farti male. Lui no, è stata una casualità, è uscito in maniera scomposta per provare a prendere il pallone“. Anche per questo motivo decise di non presentare querela nei confronti del portiere. Una scelta che Martina non dimenticò: “Per questo Silvano mi è sempre stato riconoscente. Quell’intervento da kamikaze poteva farmi molto male. C’è modo e modo di uscire dalla propria porta. Con il ginocchio alto può essere rischioso, a volte purtroppo letale”.
Antognoni spiega di non avere ricordi diretti dei momenti immediatamente successivi allo scontro: “Io ricordo quello che è successo solo perché l’ho rivisto. Sono svenuto. Ho ripreso conoscenza solo dopo 15 minuti. Ero nello spogliatoio. Però riconoscevo le persone, un buon segno“. Antognoni ha poi proseguito: “Nell’intervento di Martina non c’era cattiveria e, diciamo, l’ho agevolato. Oggi il portiere dell’Andorra deve capire, il suo intervento ha provocato la morte di un ragazzo. E la ferocia con cui reagisce un tifoso, specie sui social, è maggiore. Lui è uscito in mezzo al campo: è doppiamente colpevole rispetto a Martina. Io sono qui a raccontarlo, Jesús no”.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.