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Thursday, September 10, 2026

Il Cremlino: le nostre condizioni per la pace non sono cambiate rispetto al 2024

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Il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitrij Peskov

Le condizioni della Russia per una pace negoziata in Ucraina “non sono cambiate” rispetto a quanto affermato nel 2024 dal presidente Vladimir Putin. Cioè cessione alla Russia delle quattro regioni ucraine rivendicate (Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson) e impegno di Kiev a non entrare nella Nato, ha affermato oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Il solo cambiamento intervenuto in questi due anni è che “la situazione sul terreno è diventata molto peggiore per l'Ucraina” ha aggiunto Peskov, citato dalla Tass.

Peskov: "Da Kiev provocazioni per trascinare gli alleati in guerra"

“Kiev continua a compiere provocazioni nel tentativo di trascinare i suoi alleati occidentali nella guerra” ha affermato Dmitry Peskov, portavoce presidenziale russo, commentando la notizia dell'arresto a Mosca di un ex addetto alla sicurezza dell'ambasciata britannica, accusato di agire per conto del Servizio di sicurezza ucraino. “Gli ucraini hanno cercato, stanno cercando e, con ogni probabilità, continueranno a tentare di inscenare provocazioni per trascinare i loro mandanti occidentali più a fondo e più vicino alla guerra” ha detto Peskov, citato da Interfax. “Questo - ha aggiunto - è un argomento che richiede particolare attenzione da parte dei nostri servizi speciali, che stanno svolgendo il loro lavoro”.

Il Cremlino: incontro tra Putin e Xi Jinping a novembre, a margine del vertice Apec

Il presidente russo Vladimir Putin avrà un incontro con il suo omologo cinese Xi Jinping a margine del vertice della Cooperazione dell'Asia-Pacifico (Apec) il prossimo novembre a Shenzhen, in Cina. Lo ha detto il consigliere di Putin per la politica estera, Yuri Ushakov. Putin e Xi si sono incontrati l'ultima volta il 31 agosto scorso a margine del vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco) a Bishkek, in Kirghizistan.

Il Cremlino: "La minaccia all'aereo di Zelensky non esisteva"

La “presunta minaccia per l'aereo” di Volodymyr Zelensky “non esisteva, e questo è stato riconosciuto dagli stessi ucraini” ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, a proposito dell'allarme provocato ieri dalle parole del premier norvegese, Jonas Gahr Stoere, secondo il quale l'aereo del presidente ucraino era stato “quasi colpito da un drone mentre stava per decollare dalla Moldavia”, riferisce Interfax.

A luglio 4,43 milioni di rifugiati ucraini nell'Ue, +0,5% in un mese

Al 31 luglio 2026 un totale di 4,43 milioni di cittadini non dell'Ue fuggiti dall'Ucraina godevano dello status di protezione temporanea; rispetto alla fine di giugno 2026, il numero di persone provenienti dall'Ucraina sotto protezione temporanea è aumentato di 19.945 (+0,5%). I Paesi dell'Ue che ospitavano il maggior numero di beneficiari di protezione temporanea provenienti dall'Ucraina erano la Germania (1.290.225 persone, ovvero il 29,1% del totale dell'Ue), la Polonia (953.060) e la Repubblica Ceca (395.225).

Rispetto alla fine di giugno 2026, il numero di persone sotto protezione temporanea è aumentato in 23 dei 26 Paesi dell'Ue peri quali sono disponibili dati, con i tre maggiori aumenti in termini assoluti osservati in Repubblica Ceca (+4.415), Romania (+4.055) e Germania (+3.995). I tre Paesi che hanno registrato una diminuzione sono stati la Polonia (-8.110), la Francia (-475) e Cipro (-110).

Rutte: "La Nato rimarrà unita a prescindere dalle elezioni in Europa"

La Nato rimarrà unita a prescindere dai risultati delle elezioni nei Paesi europei. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, intervenendo alla Conferenza dei capi delle missioni diplomatiche tedesche, a Berlino, rispondendo a una domanda sulla preoccupazione che cambiamenti politici in alcuni Stati europei possano premiare forze che non vogliono sostenere l'Ucraina.

“Ovviamente non spetta a me commentare la politica nazionale. Devo tenermene fuori, poichè siamo un'alleanza di 32 Paesi e, chiunque venga eletto, rappresenta la leadership legittima di quel Paese. Collaboreremo con quella leadership e non ho dubbi che l'alleanza rimarrà molto solida” ha detto Rutte. “Ciò che so, in base alla mia esperienza di primo ministro dei Paesi Bassi per 14 anni, è che la politica èdura. Non è facile. uno sport di contatto, e mantenere la rotta è sempre la scelta migliore” ha precisato Rutte.

In Francia, “vediamo cosa succederà e quale sarà l'esito delle elezioni. Siamo a settembre, le elezioni in Francia si terranno nel maggio del prossimo anno e qualunque sia il risultato, la Nato rimarrà unita e forte” ha ribadito Rutte. “Ho piena fiducia che, chiunque venga eletto, in qualsiasi elezione, manterrà la rotta sugli aspetti fondamentali: investire nella difesa, garantire che l'Ucraina non perda questa guerra e assicurarsi che sia nella posizione migliore per giungere a una conclusione nel momento in cui Putin sarà pronto a sedersi al tavolo dei negoziati. Abbiamo già affrontato discussioni di questo tipo in passato, in occasione di cambi di governo in altri Paesi e, in definitiva, ciò che abbiamo osservato negli ultimi cinque-dieci anni è una Nato che si rafforza, resta unita e mantiene aperto il dialogo”.

Mosca: conquistati altri due villaggi nella regione ucraina di Kharkiv

Il Ministero della Difesa russo ha annunciato la conquista nelle ultime 24 ore di altri due centri abitati nel nord-est dell'Ucraina. Si tratta dei villaggi di Goptovka e Zarubinka, nella di Kharkiv, secondo quanto precisa il dicastero sul suo canale Telegram.

La Moldavia ridimensiona l'episodio del drone russo: è caduto a 160 km dall'aeroporto, dove Zelensky stava per partire per Oslo. Il leader ucraino è decollato soltanto dopo, in ritardo

Sia fonti della presidenza ucraina sia il portavoce del governo moldavo hanno ridimensionato le affermazioni del premier norvegese secondo cui un drone russo avrebbe sfiorato l'aereo del presidente ucraino Zelensky mentre era in viaggio verso Oslo. Il portavoce moldavo ha dichiarato in un comunicato che la Moldavia ha “chiuso il proprio spazio aereo nel pomeriggio dell'8 settembre, poco dopo le 16:30, in seguito alla violazione del proprio spazio aereo da parte di un drone russo proveniente dall'Ucraina”.

“Dopo le 17:20, le autorità hanno confermato che il drone era precipitato ed era esploso a circa 160 km dall'aeroporto internazionale di Chisinau. Le restrizioni di volo sono state quindi revocate e l'aereo del presidente ucraino è decollato, in ritardo rispetto al previsto”.

Una fonte all'interno della Presidenza ucraina ha dichiarato all'Afp che “si è trattato di un allarme in Moldavia, quando un (drone) russo è penetrato nello spazio aereo del Paese e della Romania”. La fonte ha definito “esagerata” l'affermazione secondo cui Zelensky avrebbe corso il minimo rischio in quella situazione. La Moldavia è sempre più spesso colpita dai droni russi. “Solo nel mese di agosto, 17 droni hanno colpito il nostro territorio. È più di quanto sia accaduto in tutto lo scorso anno” ha sottolineato ieri il primo ministro moldavo Vasile Tofan. Nella notte tra martedì e mercoledì, un attacco con droni russi contro un valico di frontiera tra Ucraina e Moldavia ha causato due morti e tre feriti sul versante ucraino, secondo le autorità ucraine.

Rutte: "Mosca vuole fare la dura ma noi siamo più forti"

“La Russia vuole dividerci, ma noi siamo uniti. La Russia vuole impedirci di aiutare l'Ucraina, ma noi faremo ancora di più per l'Ucraina. La Russia vuole mostrarsi dura, ma noi siamo più forti. E la Nato continuerà a rafforzare la nostra capacità di dissuadere e difendere tutti gli alleati da qualsiasi minaccia” ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte a Berlino. “Gli alleati stanno già infliggendo un prezzo alla Russia contrastando la sua flotta fantasma. E continuiamo a contribuire alla protezione delle infrastrutture critiche, anche con le forze della Nato nel Mar Baltico. Le azioni della Russia sono un segno di debolezza e un sintomo del suo fallimento nel raggiungere i propri obiettivi in Ucraina” ha aggiunto.

Il ministro degli Esteri tedesco Wadephul: "Ll'Ucraina ha urgente bisogno di altri missili intercettori"

“L'Ucraina continua ad avere urgente bisogno di capacità di difesa aerea, in particolare di ulteriori missili intercettori. Per questo motivo la Germania ha promesso ulteriori missili intercettori proprio questa settimana” ha detto il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul a margine di un vertice con il segretario generale della Nato Mark Rutte. “Ma dobbiamo prepararci per l'inverno che verrà, e soprattutto dobbiamo agire rapidamente. Stiamo quindi discutendo con i nostri alleati su quali risorse aggiuntive possiamo mobilitare”.

Drone navale colpisce lungomare Sochi, 28 feriti

Ventotto persone sono rimaste ferite in un attacco condotto con un drone navale a Sochi, sul Mar Nero. Lo ha reso noto il quartier generale operativo del Territorio di Krasnodar. "Secondo gli ultimi aggiornamenti, l'attacco di un drone navale contro il lungomare di Sochi, avvenuto nelle prime ore del 9 settembre, ha causato il ferimento di 28 persone, tra cui due bambini. Tre adulti e un bambino sono stati ricoverati in ospedale. L'attacco ha provocato un incendio sul lungomare di Sochi.

Mosca: "Raid su depositi di droni, porti e navi ucraine"

Mosca afferma di avere nuovamente colpito in bombardamenti la notte scorsa un magazzino di droni a Kiev, oltre che strutture portuali e navi sul Mar Nero.

Le forze russe, riferisce il ministero della Difesa, hanno colpito con droni Geran-4 un magazzino di velivoli senza pilota nella capitale. Nel sud dell'Ucraina, aggiunge il dicastero, sono stati colpiti un altro deposito di droni nel porto di Mykolaiv e, in quello di Chernomoresk, strutture del terminal doganale "utilizzate per lo scarico e lo stoccaggio di merci di natura militare provenienti da Paesi stranieri". Inoltre, mentre erano in navigazione verso il porto di Odessa, "sono state colpite due navi cargo che trasportavano merci per le forze armate ucraine, e un rimorchiatore che le accompagnava".

Medvedev: "In certi casi possibile usare armi nucleari"

Le armi nucleari potrebbero essere utilizzate in determinati casi, "questa è la realtà". Lo ha detto Dmitry Medvedev, presidente del partito Russia Unita e vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, in un'intervista al quotidiano Vedomosti

"Non si tratta di allusioni. Tutti devono capire che le armi nucleari potrebbero essere utilizzate in determinati casi" ha detto, "Non è un racconto dell'orrore, ma la realtà. Difficilmente si può definire un'allusione la dottrina nucleare russa, che consente al nostro Paese di utilizzare tali armi in caso di minaccia alla sicurezza nazionale". 

"Sono stati apportati importanti emendamenti, approvati dal presidente, ai principi fondamentali della politica statale di deterrenza nucleare, che chiariscono quando la Russia potrebbe utilizzare le sue armi nucleari", ha aggiunto Medvedev. L'elenco delle minacce militari contemplate dalla deterrenza nucleare è stato ampliato e "un'aggressione da parte di qualsiasi potenza non nucleare, che coinvolga o sia appoggiata da una potenza nucleare, contro la Federazione Russa o la Bielorussia in quanto membri dello Stato dell'Unione, è considerata un attacco congiunto ai nostri Paesi. Abbiamo il pieno diritto di rispondere a una minaccia critica alla nostra sovranità. Il capo dello Stato prenderebbe la decisione finale".

Media: alleati Nato hanno sventato un complotto russo per sabotare un cavo sottomarino

Nelle profondità delle acque artiche vicino al remoto arcipelago delle Svalbard, questa primavera, gli alleati della Nato hanno intercettato sottomarini russi che si addestravano a utilizzare un'arma segreta progettata per disattivare cavi sottomarini critici senza lasciare tracce. Lo scrive Reuters sul sito.

L'operazione clandestina russa è stata condotta dalla Gugi, la direzione per la guerra sottomarina di Mosca, che ha utilizzato sommergibili per le grandi profondità per simulare l'impiego di tecnologie sofisticate e distruttive.

Economist: Kiev ha quasi esaurito le scorte di missili per gli F16 contro i droni russi

L'Ucraina ha quasi esaurito le scorte di missili Aim-120 e Aim-9 di fabbricazione americana, destinati ai caccia F-16, utilizzati per intercettare i missili da crociera russi e i nuovi droni a reazione. Lo scrive The Economist.

Mosca produce ogni mese circa 3000 droni Geran-4 e Geran-5, che volano a velocità fino a 600 km/h. Un'analisi dei dati dell'aeronautica militare ucraina condotta da Bbc ha rivelato che la Russia ha lanciato quotidianamente i suoi nuovi droni veloci a reazione contro l'Ucraina per tutto il mese di agosto, intensificando l'uso di un'arma con cui le difese aeree di Kiev faticano a confrontarsi. Gli attacchi con droni a reazione sono aumentati da 350 a giugno a 1.600 a luglio e a 2.800 ad agosto.

Kiev sta esaurendo anche le scorte di missili Pac-3 per i sistemi Patriot ed è improbabile che gli Stati Uniti forniscano nuovi quantitativi consistenti di missili, a causa dell'esaurimento delle scorte americane dovuto alla guerra con l'Iran. La Russia ha incrementato la produzione di missili balistici fino a circa 100 unità al mese: 60 missili Iskander-M e 40 missili RM-48U.

I nuovi droni-jet russi sfuggono alle difese ucraine: gli esperti studiano contromisure (video)

Portavoce Cia smentisce la notizia del FT sul ruolo maggiore per Ratcliffe nelle trattative Russia-Ucraina

Liz Lyons, la portavoce della Cia, smentisce il Financial Times, secondo cui il direttore dell'agencia di intelligence esterna americana John Ratcliffe si prepara ad assumere un ruolo maggiore nelle trattative americane con la Russia e l'Ucraina. "Queste notizie sono false" scrive sul suo account X.

Kiev: "La Russia ha lanciato 149 droni, 128 abbattuti"

Le forze russe hanno attaccato l'Ucraina con 149 droni, 128 dei quali sono stati abbattuti. Lo rende noto l'Aeronautica militare ucraina e lo riporta Ukrainska Pravda. "Secondo le prime informazioni, alle 8 le forze di difesa aerea ucraine avevano distrutto o neutralizzato tramite guerra elettronica 128 droni, tra cui Shahed, Gerbera e velivoli di altro tipo. Sono stati registrati impatti in 13 località, mentre in nove punti sono stati rinvenuti resti di velivoli abbattuti".

Mosca: "Sventato attacco di Kiev contro ambasciatore britannico in Russia"

L'intelligence russa ha riferito dell'arresto di una guardia di sicurezza presso l'ambasciata britannica a Mosca, accusata di raccogliere e trasmettere informazioni sui diplomatici, allo scopo di preparare atti di sabotaggio e terrorismo, con successive accuse di responsabilità nei confronti della Russia, al fine di trascinare la Gran Bretagna in un conflitto armato diretto con la Federazione Russa. 

Lo ha reso noto il Servizio di sicurezza federale della Federazione Russa (Fsb), aggiungendo che, "nel corso di attività di controspionaggio, ha smascherato un cittadino russo, che era un agente del Servizio di sicurezza ucraino e che lavorava per l'organizzazione che si occupa della sicurezza dell'ambasciata britannica a Mosca",

L'esercito russo ha attaccato navi mercantili nel porto di Odessa

L'esercito russo ha colpito due navi che trasportavano merci destinate alle Forze Armate ucraine, dirette al porto di Odessa, insieme a un rimorchiatore di scorta e un deposito di droni a Mykolaiv. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa di Mosca.

Durante la notte, le forze armate russe hanno continuato a lanciare attacchi coordinati contro centri logistici e porti marittimi dell'Ucraina, nonché contro navi impiegate a supporto delle forze armate ucraine, ha riferito il dicastero. 

"A seguito di attacchi da parte di droni, due navi da carico, che trasportavano merci destinate alle Forze Armate ucraine, e un rimorchiatore che le scortava sono stati danneggiati durante la navigazione verso il porto di Odessa", si legge nel comunicato. A Mykolaiv è stato colpito un magazzino contenente droni, mentre nel porto di Chornomorsk è stata colpita l'infrastruttura di un centro di distribuzione doganale, utilizzato per lo scarico e lo stoccaggio di merci militari provenienti dall'estero.

Zelensky arrivato in Canada, vedrà Carney

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato nella notte in Canada, dove incontrerà il premier Mark Carney per rafforzare il sostegno a Kiev. La visita sarà dedicata alla cooperazione nei settori della difesa, dell'economia e dell'energia. Zelensky, accompagnato dalla moglie Olena Zelenska, parteciperà fino a venerdì a una serie di appuntamenti tra Calgary, Toronto, North Bay e Banff.

Il leader ucraino arriva da Oslo, dove ha partecipato ai funerali di re Harald. Durante la precedente tappa in Moldova, il volo di Zelensky era stato ritardato dopo la temporanea chiusura dello spazio aereo causata dall'incursione di un drone russo, poi abbattuto a circa 160 chilometri dall'aeroporto di Chisinau. Una fonte della presidenza ucraina ha tuttavia definito "esagerata" la ricostruzione secondo cui Zelensky avrebbe corso un pericolo diretto.

Ft: Trump valuta un ruolo più ampio per Ratcliffe nei negoziati con Mosca e Kiev

Donald Trump starebbe valutando di affidare al direttore della Cia John Ratcliffe un ruolo più ampio nei negoziati per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, ridimensionando quello degli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo riferisce il Financial Times, citando fonti a conoscenza dei piani, secondo cui funzionari americani avrebbero già discusso la possibile svolta con gli alleati europei.

La Casa Bianca ha smentito la ricostruzione definendola "una notizia totalmente falsa", mentre secondo le fonti Trump non avrebbe ancora preso una decisione definitiva. Witkoff potrebbe comunque mantenere il ruolo di inviato per le missioni di pace, lavorando al fianco di Ratcliffe sul dossier ucraino. L'ipotesi arriva dopo la visita a sorpresa compiuta da Ratcliffe a Mosca il 25 agosto per incontrare il suo omologo russo, primo viaggio ufficiale noto del capo della Cia nella capitale russa. Witkoff e Kushner sono invece appena rientrati da nuovi colloqui a Mosca e Kiev che non sembrano aver prodotto una svolta significativa.

I negoziati restano infatti bloccati soprattutto sulla questione territoriale: Mosca pretende che l'Ucraina ceda il Donbass ancora parzialmente sotto il controllo di Kiev, mentre il governo ucraino chiede un cessate il fuoco lungo l'attuale linea del fronte e garanzie di sicurezza occidentali.

IL PUNTO - L'aereo di Zelensky sfiorato da un drone al decollo mentre si riapre lo spiraglio negoziale tra diplomazia e raid

La drammatica realtà del conflitto ucraino irrompe a margine dei tentativi di riapertura dei canali diplomatici. Mentre i governi di Kiev, Mosca e Washington segnalano timidi passi avanti verso la ripresa dei colloqui, una rivelazione shock giunta da Oslo ha mostrato quanto la sicurezza dei vertici ucraini resti appesa a un filo.

Il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre ha riferito che l'aereo del presidente Volodymyr Zelensky "è stato quasi colpito da un drone" mentre decollava dalla Moldavia diretto in Norvegia per i funerali di Stato di re Harald V. L'episodio coincide temporalmente con un pesante attacco di droni russi che nella notte ha devastato il valico di frontiera di Starokozache, al confine tra Ucraina e Moldavia, causando due morti e tre feriti.

La diplomazia dei tre formati e il nodo europeo

Parallelamente al rischio nei cieli moldavi, sul fronte politico si registrano segnali di movimento in vista di un possibile tavolo negoziale trilaterale tra Ucraina, Russia e Stati Uniti.

Aperture da Mosca e Kiev: Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, e il consigliere Yuri Ushakov hanno confermato la volontà politica di riprendere le trattative a tre, ipotizzando come sede Abu Dhabi e lasciando intendere la stesura di una "tabella di marcia" nelle prossime settimane. Da parte sua, Zelensky si è detto "pronto al compromesso", precisando tuttavia che le concessioni non possono arrivare soltanto da parte ucraina e che i dettagli del formato sono in fase di definizione con Washington.

Il dibattito sul ruolo dell'UE: Zelensky ha rimarcato l'importanza di coinvolgere l'Europa nelle trattative. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha suggerito al leader ucraino di evitare "iniziative a gruppetti", sollecitando una rappresentanza unitaria dell'Unione Europea che affianchi a Francia e Germania anche paesi come Italia e Polonia.

Freni e scetticismo: Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha liquidato le richieste europee di un immediato cessate il fuoco come un "tentativo di guadagnare tempo" per consentire a Kiev di riarmarsi. Sul fronte interno all'UE, la Slovacchia guidata da Robert Fico continua a bloccare l'estensione del pacchetto di sanzioni contro Mosca, chiedendo deroghe specifiche prima della scadenza del 15 settembre.

Raid a lungo raggio e scontro nei cieli

Sul campo di battaglia la pressione militare rimane altissima. Di fronte ai continui bombardamenti sulle infrastrutture energetiche in vista dell'inverno, le forze armate ucraine proseguono la campagna di attacchi a lungo raggio in territorio russo.

Nella notte, l'intelligence militare di Kiev ha rivendicato un blitz contro la base navale di Novorossiysk, danneggiando la fregata Admiral Essen. Allo stesso tempo, per la prima volta dall'inizio della guerra, un drone ucraino è riuscito a penetrare per oltre 2.800 chilometri oltre il confine, colpendo un impianto energetico nella parte artica del Distretto Federale degli Urali.

Zelensky: "Se la Russia vince, poi terrorizzerà altri"

"E' importante che tutti i partner si concentrino il più possibile e lavorino sui passi pertinenti verso la de-escalation e la fine delle uccisioni. Ne abbiamo discusso sia con il team del Presidente degli Stati Uniti sia con i rappresentanti europei. Se questa guerra russa continua, tutti gli attacchi terroristici e le tattiche terroristiche che la Russia sta testando in Ucraina, e contro cui stiamo cercando e costruendo difese, potrebbero diventare strumenti per esercitare lo stesso tipo di pressione anche su altri Paesi. Non si tratta solo di un Paese. Il terrore è sempre una minaccia per molti, e dobbiamo contrastarlo insieme". Lo scrive il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky

Trump: "Ottima conversazione con Putin, vuole un accordo"

Donald Trump ha avuto un' "ottima conversazione" con Vladimir Putin e il leader russo "vuole fare un accordo". Lo ha riferito lo stesso presidente Usa, parlando con i giornalisti prima della partenza per Dallas. "E se Zelensky vuole fare un accordo sarebbe bello", ha aggiunto.

Donald Trump prima di salire a bordo dell'Air Force One, Joint Base Andrews, Maryland

Donald Trump prima di salire a bordo dell'Air Force One, Joint Base Andrews, Maryland (Afp)

Il premier norvegese: "L'aereo di Zelensky sfiorato da drone al decollo dalla Moldavia"

L'aereo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky "è stato quasi colpito da un drone mentre stava per decollare dalla Moldavia. Questa è la realtà che sta vivendo". Lo ha dichiarato il premier norvegese Jonas Gahr Store all'emittente di servizio pubblico norvegese NRK. Zelensky ha viaggiato ad Oslo insieme ad altri leader di tutto il mondo per partecipare ai funerali di Stato del Re Harald V di Norvegia, svoltisi oggi.

Il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre parla vicino alla bara del re Harald V di Norvegia.

Il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre parla vicino alla bara del re Harald V di Norvegia. (AFP)

Tajani a Zelensky: "Coinvolga Italia e Polonia, non solo Francia e Germania"

"Abbiamo bisogno che si arrivi a una pace giusta. Continueremo ad aiutare l'Ucraina a difendersi senza mandare nostri uomini. L'Europa può fare molto ma credo che anche Zelensky non debba guardare ai singoli stati europei ma a tutti gli stati dell'Unione europea. Non servono iniziative a gruppetti. Dico a Zelensky, gli dò un consiglio da amicodell'Ucraina: è bene coinvolgere non solo la Francia e la Germania ma anche l'Italia e la Polonia". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Fiesp, la Federazione delle imprese dello stato di San Paolo.

La Casa Bianca smentisce il Financial Times: Witkoff e Kushner restano inviati Ucraina

La Casa Bianca ha smentito con forza un articolo del Financial Times secondo cui l'amministrazione Trump starebbe valutando di sostituire gli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner e di affidare al direttore della Cia John Ratcliffe un ruolo di primo piano nei negoziati sulla guerra in Ucraina."Questa storia è totalmente falsa e attribuita a 'fonti' anonime di basso livello che non hanno idea di cosa stiano parlando. Nessuna di queste presunte conversazioni sta avvenendo", ha scritto su X la viceportavoce della Casa Bianca Anna Kelly.Kelly ha aggiunto che "l'inviato speciale Witkoff e Jared Kushner continuano a lavorare duramente per raggiungere un accordo di pace e il presidente si fida pienamente di loro per guidare i negoziati a nome degli Stati uniti".Il Financial Times aveva riferito, citando fonti, che Ratcliffe si preparava ad assumere un ruolo più attivo negli sforzi per arrivare a una soluzione del conflitto

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