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Sunday, October 25, 2026

Salvini al Congresso della Lega: “Se mi votate dirò in Cdm stop a soldi e armi all’Ucraina”. E lancia nuovo simbolo senza il suo nome

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Salvini al Congresso: “Se mi confermate come segretario dirò in Consiglio dei ministri stop ai soldi per l’Ucraina”

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“Alla pace devi arrivarci. In questi 5 anni abbiamo assistito il popolo ucraino in ogni modo possibile, ma io penso che questo congresso mi darà, se mi risceglierete come segretario federale, il mandato di andare in Cdm e di portare la posizione chiara della Lega, non possiamo continuare a mandare soldi e armi all’Ucraina”. Nel secondo giorno del Congresso della Lega a Milano, in cui si sceglie il leader, Matteo Salvini dal palco del MiCo di Milano promette che, in caso di riconferma, proporrà a palazzo Chigi di tagliare i finanziamenti a Kiev. Poi chiede ai delegati della platea chi è d’accordo per alzata di mano. Quasi tutti la alzano, e lui continua: “Ok, mozione approvata all’unanimità”.

La partita si gioca tra Matteo Salvini e Massimo Garavaglia, che ha raccolto le firme necessarie per sfidarlo. L’esito più probabile è che rimanga al timone per la quarta volta e fino al 2030, allungando di un anno il mandato che, azzerato per il congresso straordinario, riprenderebbe per altri 4 anni. Il vice presidente del Consiglio arriva accolto dagli applausi delle prime file, mentre in fondo alla sala non mancano le contestazioni. E all’inizio del suo intervento attacca col mea culpa per essere entrato nel governo Draghi, difendendo la scelta di entrare nel gruppo dei patrioti in Europa. “Spero che nessuno proponga mai alla Lega di entrare nei popolari per mal governare con quei socialisti in Europa, già mi pento amaramente dell’errore fatto e mi assumo tutta la responsabilità entrando nel governo Draghi col Partito Democratico. Mai più! Mai più! Mai più!”. Poi, sull’appartenenza al gruppo Patrioti in Europa aggiunge: “Adesso qualcuno storce il naso perché siamo patrioti ma noi lo siamo perché questa Ue va cambiata da cima a fondo, è solo un enorme fardello. Siamo Davide contro Golia, i piccoli contro i grandi”.

Nel corso del suo intervento spiega poi di avere deciso di collocare i giornalisti al piano inferiore per evitare di “inquinare” il Congresso. “Se altri anni di sacrificio meritano di essere fatti lo chiedo a voi oggi qua, non sui giornali, non in piazza, non facendo sorridere quei giornalisti servi che scrivono cazzate, perché la stampa non ci ha mai aiutato e non inizierà ad aiutarci adesso. Sono qua e sono al piano di sotto, e da giornalista iscritto all’ordine ho chiesto io agli organizzatori per non inquinare militanti e delegati che non meritano di essere circondati da certa gente che non è qua per raccontare la Lega. È da 40 anni che cercano di stroncarci e chiunque gli dia spazio non aiuta la Lega, non si aiuta la Lega con le interviste, con i libri, con la polemica o con il post su Facebook. Qua si aiuta la Lega“. Poi risponde a chi critica la scelta della Lega in Europa di confluire nel gruppo dei patrioti,

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