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Saturday, October 10, 2026

Russia, Cavo Dragone: rischio escalation non va sottovalutato, "la Nato è pronta"

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"La migliore vittoria è quella per cui non dobbiamo combattere". Lo afferma l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, in un'intervista a la Repubblica, spiegando il significato della nuova Theory of Victory della Nato. "La parola 'vittoria' significa soprattutto una cosa: che la guerra non inizi mai, per convinzione di chi ci minaccia", spiega.

Giuseppe Cavo Dragone

Giuseppe Cavo Dragone (Ansa)

Una strategia che, sottolinea, non rappresenta una provocazione nei confronti della Russia, ma punta a rafforzare la deterrenza, dimostrando che la Nato è in grado non soltanto di resistere a un'eventuale aggressione, ma anche di vincere rapidamente.

Caccia della Nato

Caccia della Nato (Tg1)

Il rischio di escalation non va sottovalutato
"Pianificare come difendersi non è mai una provocazione - evidenzia Dragone -. È il dovere di qualsiasi organizzazione militare responsabile, per assicurarsi che la postura di deterrenza sia credibile". Il principio, aggiunge, è che l'avversario sia convinto che un'aggressione non avrebbe possibilità di successo. Quanto al rischio che la guerra ibrida diventi un conflitto aperto, avverte: "Il rischio di escalation non va sottovalutato".
 

Un caccia Dassault Rafale B dell'aeronautica militare francese configurato per armi aria-aria schierato in una località non specificata nello spazio aereo polacco durante un'esercitazione nell'ambito dell'operazione NATO "Sentinella dell'Est", 14 settembre 2025

Un caccia Dassault Rafale B dell'aeronautica militare francese configurato per armi aria-aria schierato in una località non specificata nello spazio aereo polacco durante un'esercitazione nell'ambito dell'operazione NATO "Sentinella dell'Est", 14 settembre 2025 ( Etat Major des Armées / AFP)

"Più queste azioni si moltiplicano, più cresce il rischio di un incidente o di un errore di calcolo. Per questo dobbiamo rispondere con fermezza ma anche con lucidità, senza cadere nelle provocazioni".

I soldati delle forze armate norvegesi partecipano all'esercitazione militare internazionale Cold Response 22, a Setermoen, a nord della Norvegia

I soldati delle forze armate norvegesi partecipano all'esercitazione militare internazionale Cold Response 22, a Setermoen, a nord della Norvegia ((GettyImages))

"La Nato, infatti, a fronte di questi attacchi ibridi, ha dimostrato pienamente la sua capacità di gestire l'escalation, come ci si attende da un'Alleanza difensiva, responsabile e paziente, aggiungerei - dice Dragone -. E questo attraverso opzioni di risposta visibili, come nel caso delle violazioni del nostro spazio aereo, o in altri casi non visibili, ma ugualmente efficaci".

Pronti a difendere ogni centimetro di territorio
"Il messaggio a Mosca è inequivocabile: siamo pronti e capaci a difendere ogni centimetro del nostro territorio, e un attacco contro uno di noi resta un attacco contro tutti", conclude Dragone. 

Il presidente russo Vladimir Putin gesticola mentre si rivolge alla platea durante la riunione del Valdai Discussion Club a Mosca, il 1° ottobre 2026.

Il presidente russo Vladimir Putin gesticola mentre si rivolge alla platea durante la riunione del Valdai Discussion Club a Mosca, il 1° ottobre 2026. (afp)

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