וואלהבכירים במפלגתו של קנצלר גרמניה הביעו בו תמיכה על רקע הלחץ להתפטרESPNTransfer rumors, news: Barça, Madrid believe Haaland could leave Man City next summerThe Jerusalem PostIDF arrests Iran's Press TV journalist in West Bank, hands her to police, source confirms to 'Post'UN NewsThe world comes to New York: What’s at stake at UN General Assembly high-level weekRTP DesportoOpen de Portugal promovido à primeira divisão do golfe europeuBollywood HungamaAmit Sadh’s Pratap to release in theatres on November 20, 2026; FIRST look unveiledPunchPublic appointments should be based on competence – PRP chieftainInquirerEjercito vows to ensure funding for major railway projectsDigital SpyEmmerdale's Joe Tate to face new revenge plan after Ruby burialVilaWebEl Partit Demòcrata Europeu recorda a Llarena que ha d’aplicar la llei europea i amnistiar PuigdemontBBC NewsCarney's new love-in with EU has everything to do with TrumpGolem.deElon Musk fordert: Unternehmen sollen ihre KI-Systeme gegenseitig prüfen
The Daily Newsstand · Free, Always
Wednesday, September 16, 2026

Da Carrie Bradshaw ad Alexandra Leclerc, il newspaper dress di Galliano torna virale: perché dopo 25 anni il “vestito-giornale” è di nuovo un’ossessione della moda

Translate

Quando sui social hanno iniziato a girare le prime immagini della moglie del pilota che indossava questa versione dell’abito rifatta da Desigual la memoria degli appassionati di moda è andata a Carrie Bradshaw. A Madrid, lungo i margini del Gran Premio di Spagna, la ventiseienne Alexandra Leclerc ha rilanciato il newspaper dress di John Galliano, in una versione più cittadina e contemporanea. In attesa del primo figlio, l’influencer ha abbinato la celebre stampa giornale a una borsa coordinata, tacchi neri open-toe e occhiali scuri, facendosi accompagnare dal cane Leo.

L’asse Formula 1-moda e la (doppia) sfida interna alla Ferrari

La scelta di sfoggiare un look così riconoscibile a ridosso della pista certifica un legame ormai strutturale tra il circuito automobilistico e l’industria della moda. I paddock operano come vere e proprie estensioni dei front row internazionali, luoghi in cui le dinamiche del fashion system si sovrappongono all’agonismo sportivo. Un fenomeno che trova la sua massima espressione nell’attuale assetto della scuderia Ferrari. Alla competizione sull’asfalto tra Charles Leclerc e Lewis Hamilton, infatti, fa da specchio un secondo confronto mediatico giocato a colpi di look: quello tra le rispettive compagne, Alexandra Leclerc e Kim Kardashian. Le loro scelte estetiche nei fine settimana di gara non si limitano ad attirare i fotografi, ma si traducono in immediate tendenze di mercato.

Alexandra, in particolare, sta definendo un’estetica premaman rigorosa e studiata al dettaglio. Al Gran Premio d’Italia, all’Autodromo Nazionale di Monza, ha optato per due outfit monocromatici: per le prove libere un abito nero con cut-out a goccia, pois bianchi e scollo all’americana chiuso da un fiocco; il giorno successivo un tubino nero al ginocchio dalla profonda scollatura, completato da kitten heels e occhiali dalla montatura ridotta. Questa riconoscibilità le è valsa un accordo commerciale nel settore beauty: Hailey Bieber l’ha scelta come prima “muse-ambassador” e collaboratrice per il marchio Rhode. Intervistata da Vogue, Leclerc ha riassunto così la sua filosofia cosmetica: «Amo il trucco che sembra e si sente come pelle».

Le origini della stampa: dalle polemiche del 2000 all’asta record

La decisione di riproporre la stampa giornale a Madrid si inserisce in una lunga cronologia sartoriale. Se nel 1866 l’australiana Matilda Butters sfoggiò per la prima volta una gonna decorata con veri ritagli di cronaca locale, e nel 1935 Elsa Schiaparelli codificò l’uso della carta stampata come texture per i tessuti, è stato poi John Galliano a imporre il motivo nella cultura pop contemporanea.

Nel 2000, in qualità di direttore creativo di Christian Dior, Galliano presentò la collezione Autunno/Inverno intitolata “Hobo“. Il designer spiegò di essersi ispirato ai senzatetto incrociati facendo jogging a Parigi, soliti coprirsi con fogli di giornale, e al “Tramp Ball”, la tendenza degli anni Venti e Trenta in cui l’aristocrazia si mascherava da vagabondi per i ricevimenti. Il contrasto tra questo concept e la sfarzosa cornice della sfilata, la Reggia di Versailles, provocò aspre critiche da parte delle testate. Galliano rispose ai media disegnando un abito dalla silhouette aderente, quasi lingerie, stampato interamente con i titoli della testata fittizia Christian Dior Daily.

Pochi mesi dopo, a giugno, Sarah Jessica Parker consacrò il capo indossandolo nella terza stagione di Sex and the City, per la scena del confronto tra Carrie Bradshaw e Natasha, l’ex moglie di Mr. Big. Un’apparizione che ha trasformato l’abito in un pezzo da collezione, come confermato dall’asta di Bonhams del 2022, che ne ha battuto un esemplare originale per 15.300 euro.

La Y2K mania e il paradosso dei social

A quasi venticinque anni di distanza, la stampa giornale è al centro di un recupero trasversale che unisce red carpet e street style. L’attrice Jenna Ortega ha indossato il pezzo d’archivio Dior alla première di Hurry Up Tomorrow. Matthieu Blazy ha ripreso il motivo nell’ultima collezione Resort di Chanel, portandolo al Festival di Venezia addosso a Mariacarla Boscono, mentre Rosalía ha optato per un completo Desigual per le vie di Città del Messico.

Il ritorno si inquadra nella “Y2K mania”, la riscoperta dell’estetica dei primi anni Duemila guidata dai designer della generazione Millennial, inclini a riproporre i codici visivi del decennio della loro adolescenza. Una dinamica confermata anche dalla recente collezione di Nicola Brognano (classe 1990) per 7 for all Mankind, strutturata su must-have del 2001 come jeans skinny, cravattine, mantelline crop e décolleté con plateau.

View the original on Il Fatto Quotidiano

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.