Finge di essere una guida turistica degli Scavi di Pompei e adesca un ragazzino: arrestato per violenza sessuale
Da custode degli Scavi di Pompei, con addosso una divisa, gli è stato più facile adescare la vittima, un ragazzino. Si è finto una guida turistica del popolare sito archeologico, e gli ha proposto la visita di una domus normalmente chiusa al pubblico. Lì sarebbe avvenuta la violenza sessuale.
Era la mattina del 16 agosto e il ragazzino 17enne, dopo aver subìto atti sessuali contro la sua volontà, è riuscito a scappare e a sporgere denuncia al posto fisso dei carabinieri presso gli Scavi. Le loro rapide indagini, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata (Napoli) guidata da Nunzio Fragliasso, sono culminate poche ore fa nell’arresto in carcere del custode, un uomo di Scafati.
Incastrato non solo dal racconto della vittima, ritenuto chiaro, preciso e coerente, ma anche dalle analisi delle immagini dei circuiti di videosorveglianza interni al Parco Archeologico.
I video hanno permesso alla vittima di riconoscere l’autore del reato e di far “acquisire quei gravi indizi di colpevolezza a suo carico” sui quali si fonda l’ordinanza del Gip. L’indagato è stato tradotto nel carcere di Vallo della Lucania (Salerno).
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