Ranucci fa ricorso al tribunale dopo la rimozione dalla conduzione di Report

Sigfrido Ranucci ha depositato questa mattina al Tribunale del Lavoro di Roma un ricorso urgente ex art. 700 del Codice di procedura civile, chiedendo la revoca del provvedimento che lo ha rimosso dalla conduzione di Report e il proprio reintegro in tempo utile per la prima puntata della nuova stagione. A rappresentarlo è un collegio di giuslavoristi composto dai professori Franco Focareta e Franco Scarpelli e dall'avvocato Stefano Rossi, che operano all'interno del più ampio team legale dello Studio Devitalaw coordinato dal professor Roberto De Vita.
A fine agosto, quando la Rai aveva comunicato la sostituzione di Ranucci alla guida del programma d'inchiesta, indicando come nuovi conduttori Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Ranucci aveva appreso la notizia dalle agenzie di stampa, affidando la sua prima reazione a un post su Facebook in cui parlava non di un addio ma dell'inizio di "una battaglia". Successivamente è stato poi stabilito dall'azienda che alla conduzione ci saranno Claudia Di Pasquale con Piervincenzi.
Fin da subito i suoi legali avevano contestato "integralmente" la legittimità della decisione, riservandosi di intraprendere ogni iniziativa giudiziaria, comprese eventuali azioni cautelari e d'urgenza, per ottenere la cessazione degli effetti della decisione e il ripristino della situazione precedente, oltre a un eventuale risarcimento danni.
Con il deposito del ricorso ex art. 700, la palla passa ora al Tribunale del Lavoro di Roma, che dovrà decidere in tempi rapidi, data la natura d'urgenza dell'istanza, se sospendere il provvedimento di rimozione e disporre il reintegro di Ranucci prima della messa in onda della prima puntata della nuova stagione.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.