Bufera sulla Rai, i Mondiali di ciclismo spariscono all’improvviso dai canali tv proprio sul più bello: “Vergogna totale”
La maggior parte degli appassionati di ciclismo italiani è infuriata con la Rai. Il motivo? Quello che è successo durante la diretta della gara in linea maschile dei Mondiali di Montreal, disputati ieri (domenica 27 settembre): l’appuntamento più importante dell’anno per le due ruote. La corsa – esplosa giù a poco meno di 100 km dal traguardo – è sparita improvvisamente dal palinsesto Rai proprio sul più bello: quando all’arrivo mancavano circa 30 km. Chi stava seguendo tutto su Rai 2 è rimasto interdetto: di colpo si è ritrovato a guardare la tradizionale edizione serale del Tg2, ma la gara non era visibile nemmeno su Rai Sport o su qualsiasi altro canale. Incredibilmente, i Mondiali di ciclismo sono passati su RaiPlay Sport3, canale semi-sconosciuto visibile solo online e solo tramite app. Un calvario, soprattutto per gli appassionati più anziani.
È vero che il ciclismo italiano affronta un periodo di crisi paragonabile a quello del calcio, ma resta una vasta platea di pubblico che non meritava un trattamento del genere. I Mondiali sono un’istituzione, una corsa epica e storica che esige rispetto. Inoltre, era già noto che la corsa sarebbe terminata dopo le ore 21. Invece la diretta Rai è stata interrotta proprio nelle fasi decisive, quando peraltro c’era anche l’azzurro Giulio Ciccone in lotta almeno per il podio. Il telecronista Francesco Pancani ad un certo punto ha annunciato il cambio di linea, per via appunto del Tg2. Ma la gara non è passata su RaiSport, come solita avviene in questi casi, perché il canale 58 era occupata dalla dirette della partita di Serie C tra il Pescara e lo Spezia.
Con grande sorpresa e rabbia dei telespettattori, Pancani ha dovuto spiegare appunto che la diretta sarebbe ripresa solo su RaiPlay Sport3. La figuraccia quindi è duplice: non solo la Rai non è stata in grado di trovare un canale dove trasmettere integralmente i Mondiali di ciclismo, ma ha perfino scelto un’opzione in streaming particolarmente complessa. RaiPlay Sport 3 infatti è un canale disponibile solo online e da app. In più, per diversi minuti sembra non aver funzionato. Il telecronista è stato costretto a scusarsi, tirando in ballo dei “problemi tecnici” non meglio precisati. Ad aggravare ancor di più la situazione è stata la scelta di trasmettere tutto il TG2 e non una versione ridotta, come capita spesso per altri eventi sportivi. Insomma, la diretta della corsa è tornata su Rai 2 solo per gli ultimi undici chilometri, giusto in tempo per vedere il trionfo di Brandon McNulty, dopo essersi persi gran parte dello spettacolo finale.
I telespettatori infuriati contro la Rai
“A 30 km dalla fine dei Mondiali si interrompe la diretta su Rai 2 e annuncia il passaggio su RaiPlay. Ma su RaiPlay la diretta non si trova più“, è uno dei tanti messaggi che si leggono su X mentre i telespettatori infuriati stanno cercando un modo per seguire il finale della gara. “Dov’è finita la diretta dei mondiali ciclismo?”, una domanda che rimbalza sui social. E poi partono le critiche alla tv pubblica: “Solo Rai Sport può interrompere la gara dei mondiali proprio nei km finali e solo per trasmettere il Tg2“. “Sono solo io che non riesco a trovare la diretta? Paghiamo il canone e questo NON può essere considerato un servizio decente. Vergogna!”.
E ancora: “Dovreste chiedere umilmente scusa per questo disservizio. Tra l’altro non si riesce a trovare la diretta sui canali di RaiPlay”. Ci sono anche commenti più pesanti, non riportabili. Il concetto ribadito dagli appassionati però è sempre lo stesso: “La Rai costretta a ripiegare sul canale in streaming nonostante 30 canali a disposizione, è una vergogna totale. Si salvano solo i telecronisti. Il resto sembra improvvisazione totale”.
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