Von der Leyen: “Ultranazionalisti e russi vogliono frantumare l’Ue”. E propone un “articolo 4” europeo contro attacchi ibridi
“Che si tratti degli ultranazionalisti o degli antieuropei, che si tratti dell’ingerenza russa o della disinformazione, i nomi possono essere diversi, ma il loro obiettivo è lo stesso. Disprezzano i nostri valori e vogliono frantumare la nostra unità europea”. È questa l’accusa lanciata dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, nel discorso sullo Stato dell’Unione avvisando: “Non limitiamoci a opporci a tutto ciò, ma lottiamo insieme per la nostra idea di Europa”.
Una scelta “chiara”, l’ha definita, chiedendo retoricamente: “Vogliamo un’Europa forte e indipendente che difenda i propri valori nel mondo? Oppure lasciamo che le nostre democrazie vengano minate dai rappresentanti e dai burattini degli autoritari?”. La presidente ha quindi proseguito: “Conosciamo tutti le minacce che dobbiamo affrontare. Man mano che i vecchi presupposti e i rapporti si sono logorati, ci troviamo ora a fare i conti con un mondo apertamente ostile”.
Riferendosi all’invasione dell’Ucraina, ha aggiunto: “Una guerra territoriale di aggressione infuria nel nostro continente; altre sono scoppiate nelle vicinanze”. Ma le sfide che l’Unione ha davanti, ha aggiunto von der Leyen, riguardano anche gli Usa e la Cina: “Una lotta per le capacità industriali sta plasmando la concorrenza globale”. Il deficit commerciale con Pechino, ha sottolineato, “ammonta ormai a un miliardo di euro al giorno”, è insomma arrivato a “un punto critico” con “alcuni” che “parlano di un imminente ‘secondo shock cinese’, ma la realtà è che è già in atto” e “ne vediamo gli effetti nelle nostre comunità e nelle fabbriche di tutta l’Unione”, poiché “sta portando alla deindustrializzazione dei cuori pulsanti dell’industria europea”. In altre parole: “È una situazione insostenibile”. Per questo, ha detto ancora, “abbiamo avviato un dialogo con la Cina per riequilibrare i nostri scambi commerciali” che ora “deve ora tradursi in risultati concreti”.
In questo scenario, secondo von der Leyen, è in corso “una battaglia di narrazioni sta cercando di indebolire la fiducia nell’Europa, di paralizzare le nostre democrazie”. Ma le preoccupazioni delle persone “non sono legate solo a queste grandi minacce globali”. Gli effetti delle numerose crisi “si fanno sentire su molte famiglie europee, non da ultimo sul costo della vita o sull’alloggio”, ha sottolineato. “Queste preoccupazioni concrete vengono strumentalizzate per creare divisioni tra di noi. A volte dall’esterno e troppo spesso dall’interno. Ma la nostra strada è chiara: costruire un’Europa indipendente che abbia il potere di agire. Nulla può distoglierci da questo obiettivo. Perché in questo mondo, il destino dell’Europa deve rimanere nelle mani degli europei”, ha ancora rimarcato von der Leyen.
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