“La mia patologia, l’idrocefalo normoteso, influisce sull’equilibrio, sulla memoria, sulla vista e sull’udito. Non è così grave ma ora non posso esibirimi”: le parole di Billy Joel
“Influisce sull’equilibrio, sulla memoria, sulla vista e sull’udito. Ma sto bene. È una patologia cerebrale, ma non è così grave”. Così Billy Joel ha parlato delle sue condizioni di salute con The Hollywood Reporter, a pochi giorni da un’asta pubblica in cui saranno vendute oltre 70 motociclette della sua collezione privata. Il cantante ha anche precisato che, al momento, non può guidare né esibirsi.
Joel, però, non perde la speranza e guarda al futuro con ottimismo: “Devono sottopormi ad altri esami per capire se potrò tornare a esibirmi, cosa che mi piacerebbe riuscire a fare”. La diagnosi di idrocefalo normoteso era stata resa pubblica nel maggio del 2025 e, in quell’occasione, il musicista aveva cancellato i concerti già programmati. “Questa condizione è stata aggravata dalle recenti esibizioni dal vivo, provocando problemi all’udito, alla vista e all’equilibrio”, si leggeva nella nota diffusa allora. “Su indicazione dei medici, Billy si sta sottoponendo a una specifica terapia fisica e gli è stato consigliato di non esibirsi durante il periodo di recupero”.
In seguito Joel ha raccontato di essersi sottoposto anche a un intervento chirurgico, durante il quale i medici gli hanno inserito uno shunt nel cervello per favorire il drenaggio del liquido in eccesso. “La memoria è migliorata, l’equilibrio è migliorato un po’ e anche la mia capacità di funzionare è migliorata”, aveva spiegato a The Billy Joel Channel su SiriusXM.
Il musicista aveva anche raccontato che i medici gli avevano spiegato come, nel suo caso, i concerti molto rumorosi potessero sottoporre il cervello a uno stress paragonabile a “qualcosa di simile a una commozione cerebrale ogni volta che facevo uno show”. Da qui la decisione di fermarsi e continuare con fisioterapia, controlli ed esami prima di valutare un ritorno sul palco.
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