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Sunday, September 20, 2026

Riad nel mirino degli Houthi: Trump torna da Camp David. Ambasciate USA in MO rinnovano l'allerta

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Siria, arrestato generale che sotto Assad guidò raid su ribelli

Le autorità siriane hanno reso noto di aver arrestato il generale Ahmed Mohammad Ismail che sotto il regime di Bashar al-Assad aveva guidato operazioni contro aree controllate dai ribelli durante la guerra civile, in particolare contro Aleppo, Daraa e la Ghouta orientale. Da quando Assad è stato rovesciato nel dicembre 2024, le nuove autorità islamiste guidate da Ahmad al-Sharaa hanno arrestato decine di ex funzionari della sicurezza, mentre ad aprile sono iniziati i processi.

Uccise palestinese disarmato, Idf contro ma Herzog grazia soldato

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha concesso la grazia a Elor Azaria, un ex soldato condannato per aver ucciso a Hebron nel 2016 Abdel-Fattah al-Sharif, un terrorista palestinese, quando ormai era disarmato e ferito. Il capo di Stato ha preso la decisione nonostante i vertici militari dell'Idf si fossero opposti al provvedimento. 

Egitto condanna attacchi Houthi contro Riad

L'Egitto ha condannato "con la massima fermezza" gli attacchi a Riad degli Houthi, definendoli una "flagrante violazione" della sicurezza e della stabilità  dell'Arabia Saudita e del diritto internazionale. In una dichiarazione, il Ministero degli Esteri egiziano ha affermato che gli attacchi rappresentano una "pericolosa escalation" che potrebbe aumentare le tensioni regionali e destabilizzare ulteriormente la regione.

Il Cairo ha dichiarato di "respingere categoricamente" qualsiasi tentativo di minare la sicurezza o la sovranità dell'Arabia Saudita e ha espresso piena solidarietà al regno. Ha inoltre appoggiato qualsiasi misura adottata dall'Arabia Saudita per preservare la propria sicurezza, stabilità e integrità  territoriale, aggiungendo che la sicurezza dell'Arabia Saudita e dell'Egitto è "indivisibile".
 

Media, da Emirati non fu Bin Zayed che avvisò Netanyahu

Il sito web emiratino 'The National' ha riportato, citando una "fonte negli Emirati Arabi Uniti", che il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin  Zayed, non sarebbe stato colui che avvertì il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, prima del 7 ottobre. La fonte non ha escluso la possibilità  che i due leader si siano parlati, ma ha precisato che "gli Emirati Arabi Uniti discutono le questioni di sicurezza con i Paesi attraverso gli organi  competenti e non affrontano tali dettagli a livello di leadership". Nel contesto delle pressioni israeliane sugli Emirati Arabi Uniti, è opportuno ricordare che il sito web ufficiale è 'WAM' e non 'The National', che è di proprietà di una società mediatica legata a un gruppo di investimento privato della  famiglia reale. Dopo la notizia di un esplicito avvertimento ricevuto da Netanyahu in merito a un'operazione pianificata da Yahya Sinwar prima del massacro, Abu Dhabi dichiarò ufficialmente: "Gli organi governativi di entrambi i Paesi hanno mantenuto canali di comunicazione aperti e diretti.  Quando necessario, tutte le informazioni di intelligence pertinenti vengono condivise e continuano a essere condivise tra le parti interessate".

Netanyahu prega al muro del pianto a vigilia Yom Kippur

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu si è recato a pregare al Muro del Pianto, alla vigilia dell'avvio della festività di Yom Kippur. Il leader ha recitato una benedizione per i soldati e poi si è rivolto alle migliaia di persone radunate nella piazza, esprimendo auguri.

Le autorità sanitarie a Gaza: "4 persone uccise da Israele, tra cui una bambina"

Il ministero della Salute di Gaza ha annunciato oggi che Israele ha ucciso almeno quattro persone nell'enclave palestinese, tra cui una bambina di 10 anni e il figlio di un alto funzionario. In un comunicato, il ministero - che opera sotto l'autoritàdi Hamas - aggiunge che la bambina "è deceduta per le ferite riportate in seguito a colpi d'arma da fuoco israeliani esplosi in mattinata a nord del campo di Nusseirat, nel centro della Striscia di Gaza".   Un attacco aereo ha inoltre ucciso Baseer al-Bursh, figlio di Munir al-Bursh (direttore generale del ministero della Salute di Gaza), in un campo per sfollati a Jabalia, nel nord della Striscia, secondo la stessa fonte. Intervenendo ai funerali del figlio, Munir al-Bursh ha denunciato "il perdurare dei crimini" di Israele, stando a una nota del ministero. Altri due palestinesi sono rimasti uccisi e diversi feriti indue attacchi distinti nei pressi di Gaza City, secondo quanto riferito dall'ospedale Al-Shifa e dalla protezione civile (che opera sotto l'autorità di Hamas). Interpellato dall'Afp, l'esercito israeliano non ha rilasciato dichiarazioni immediate.

Ambasciata Usa in Israele: "Americani alzino livello vigilanza dopo i raid Houthi"

L'ambasciata americana a Gerusalemme ha diramato un'allerta ai cittadini Usa in Israele in seguito agli attacchi degli Houthi in Arabia Saudita. Nella nota viene chiesto agli americani di "mantenere un livello di vigilanza più elevato e di tenere conto di possibili cancellazioni di voli, chiusure dello spazio aereo e disagi nei viaggi"

Hamas contatta mediatori sulle violazioni israeliane della tregua

Il capo dell'ufficio politico di Hamas Khalil al-Hayya ha avuto intensi contatti con i mediatori per denunciare quella che il movimento definisce un'escalation delle uccisioni israeliane nella Striscia di Gaza e degli attacchi in Cisgiordania occupata e alla moschea di al-Aqsa. Lo scrive al Jazeera.In una nota, Hamas ha affermato che queste azioni compromettono le prospettive di una tregua e, insieme alle restrizioni sugli aiuti e sulla ricostruzione, rappresentano una mancata attuazione degli impegni previsti dal piano del presidente Usa Donald Trump. Secondo il movimento, al-Hayya ha inoltre inviato lettere a diversi Paesi mettendo in guardia dal peggioramento dei rischi umanitari con l'avvicinarsi dell'inverno

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