Lancia Gamma, la prova de Il Fatto.it – Due anime tra le curve della Costiera Amalfitana – FOTO
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In Costiera le distanze si misurano male. I chilometri dicono poco: contano le curve, gli scorci improvvisi sul mare, i limoneti aggrappati ai pendii e quella voglia di fermarsi appena la strada concede uno slargo. È qui che abbiamo incontrato la nuova Lancia Gamma, lungo un itinerario da Pompei a Ravello, passando per Salerno, per poi tornare verso Napoli attraverso il valico di Chiunzi. Un percorso che alterna salite, tornanti e tratti più scorrevoli, ideale per conoscere un’automobile.
Abbiamo guidato sia l’ibrida sia l’elettrica, ricavandone impressioni positive, soprattutto per il comfort e la personalità della vettura. Ma anche una preferenza precisa, maturata proprio sulle strade della Costiera.
Il nome Gamma torna cinquant’anni dopo il modello del 1976. Oggi identifica una crossover fastback lunga 4,67 metri, con una coda rastremata e uno stile che non passa inosservato. Il calice luminoso anteriore, la firma a T dei gruppi ottici posteriori, le veneziane sul lunotto e le pinne aerodinamiche compongono una figura riconoscibile. Un disegno che può dividere, ma che restituisce al marchio un’identità.
La stessa ricerca stilistica si ritrova nell’abitacolo, dove forme, colori e materiali richiamano il mondo dell’arredamento. Il piccolo piano centrale, battezzato coffee table, contribuisce a creare un ambiente diverso dal solito. La posizione di guida è comoda, i sedili accolgienti e, sulle versioni che ne sono equipaggiate, la funzione massaggio si apprezza soprattutto nei percorsi più lunghi.
Convince anche la tecnologia di bordo. Lo schermo centrale da 16 pollici offre una grafica curata e diverse modalità di visualizzazione, mentre il sistema SALA riunisce le funzioni dell’abitacolo. La strumentazione, poi, permette di organizzare le informazioni secondo le preferenze del conducente.
Tra le curve che salgono verso Ravello emerge la differenza più interessante della prova. La Gamma elettrica è quella che ci è piaciuta di più. La risposta all’acceleratore è pronta, la spinta arriva senza attese e rende piacevole affrontare i continui cambi di ritmo. Anche lo sterzo ci è sembrato più convincente. La gamma EV comprende le versioni a trazione anteriore da 230 e 245 cavalli, oltre alla HF Integrale.
L’ibrida da 145 CV, invece, mostra qualche limite rispetto alle dimensioni e alle ambizioni della vettura. Soprattutto in salita e nelle riprese avremmo gradito maggiore potenza. Anche lo sterzo appare più leggero, con una sensazione di guida meno coinvolgente. Non sono difetti che compromettono il comfort generale, ma nel confronto diretto l’elettrica offre un’esperienza più appagante.
La dotazione tecnologica comprende sistemi di assistenza alla guida di livello 2 e, secondo gli allestimenti, il Night Vision, capace, stando ai dati dichiarati da Lancia, di rilevare pedoni e animali fino a 300 metri di distanza.
Il viaggio si conclude a Napoli, dove Lancia ha affiancato alla prova su strada un percorso dedicato al design. A Made in Cloister e a La Santissima, con l’installazione firmata da DWA Design Studio, gli elementi della Gamma sono stati reinterpretati come oggetti d’arredo. Un modo per sottolineare il legame che il marchio cerca tra automobile, artigianato e cultura del progetto.
La Gamma è stata disegnata, progettata e sviluppata in Italia e viene prodotta nello stabilimento Stellantis di Melfi. I prezzi partono da 39.900 euro per l’ibrida e da 51.900 euro per l’elettrica, mentre la HF Integrale arriva a 59.900 euro.
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