Fotoreportage sui rider a Milano: menzione d’onore per Giulia Zaccariello all’International Photography Awards
Il reportage fotografico sulla vita e il lavoro di tre rider a Milano, pubblicato in un longform del Fattoquotidiano.it a maggio, è stato premiato con la menzione d’onore dall’International Photography Awards. Le immagini (ALCUNE SI POSSONO VEDERE QUI), scattate dalla giornalista del Fatto Quotidiano Giulia Zaccariello, fanno parte di un progetto esposto a febbraio nel centro di fotografia Bottega Immagine di Milano. Raccontano le storie di Abdur, Richard e Souleymane, mettendoli al centro come individui con una loro identità, con un passato, un presente e un futuro che non riescono ancora a immaginare. I tre hanno età e provenienze diverse, ma sono legati dallo stesse condizioni di sfruttamento, che non permettono di ammalarsi, di cadere dalla bicicletta, di prendersi un giorno di ferie o, semplicemente, di pensare a un domani.
Giunto alla 23esima edizione, il concorso dell’International Photography Awards premia fotografi professionisti, amatoriali e studenti di tutto il mondo. L’intento è quello di “celebrare i successi dei migliori fotografi del mondo, scoprire nuovi talenti emergenti e promuovere l’apprezzamento della fotografia”. La giuria del concorso, che ha sede in California, ha valutato e selezionato il reportage tra oltre 14mila candidature provenienti da 139 paesi di tutto il mondo. Le immagini dei rider sono state menzionate all’interno della categoria “Feature story“.
Quest’anno tra i professionisti premiati con il prestigioso titolo di “fotografo dell’anno” ci sono l’americano Chris Sorensen, Bill Hao per la fotografia analogica, l’italiano Gianluca Santoni specializzato in foto di architettura, Alicia Sánchez Cabanes per i suoi ritratti di famiglia, Jakob Andersen per la categoria Natura. Importante riconoscimento anche per il photoreporter palestinese Ali Jadallah per le sue foto da Gaza. L’evento con la premiazione dei principali vincitori si svolgerà l’11 ottobre ad Atene.
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