Truffa a Revolut, hacker clonano Pec della polizia e ottengono dati di clienti: indaga la Postale

Servendosi di una e-mail istituzionale compromessa appartenente una istituzione italiana, hacker hanno chiesto e ottenuto dati di clienti dell'azienda di servizi bancari del Regno Unito, Revolut.
La Polizia postale, a quanto si apprende, sta indagando per accesso abusivo a sistema informatico e frode informatica.
Inizialmente, i messaggi - che sarebbero partiti dalla mail istituzionale di una prefettura - non hanno insospettito Revolut che ha inviato i dati richiesti. Le e-mail sarebbero poi proseguite finché l'azienda non ha voluto vederci chiaro e si è rivolta direttamente all'istituzione italiana che ha negato di essere la fonte dei messaggi. Accertamenti sono in corso per ricostruire la compromissione della mail.
Hacker clonano Pec polizia e ottengono dati clienti
La Pec istituzionale appartenente a una forza di polizia italiana sarebbe stata clonata e utilizzata da un gruppo di hacker per ottenere da Revolut dati personali e finanziari di alcuni clienti. I criminali informatici avrebbero inviato una richiesta apparentemente legittima attraverso la casella di posta certificata clonata, spacciandosi per una forza di polizia italiana. Superati i controlli di autenticazione, Revolut ha trattato la comunicazione come un ordinario adempimento obbligatorio per legge, ed ha consegnato le informazioni richieste ai cybercriminali.
Banca fintech: "I sistemi di Revolut e i fondi dei clienti non sono stati toccati"
Lo afferma un portavoce della banca fintech dopo aver "individuato una sofisticata truffa di impersonificazione esterna, nella quale un soggetto terzo non autorizzato ha utilizzato un indirizzo e-mail appartenente a un dominio legittimo di un'agenzia governativa per presentare richieste fraudolente di informazioni". "Non appena individuata la frode, abbiamo immediatamente bloccato l'indirizzo e informato l'agenzia governativa interessata, nonché le autorità di contrasto, le autorità per la protezione dei dati e le autorità di vigilanza finanziaria", spiega il portavoce. "Abbiamo contattato direttamente il numero limitato di persone coinvolte per informarle dell'accaduto e fornire loro assistenza" aggiunge.
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