L’Antitrust vuole vedere chiaro nei rapporti tra Intesa e Generali che si creerebbero con le nozze tra Milano e Siena
L’Antitrust ha avviato un’istruttoria sull’acquisizione del Monte dei Paschi di Siena da parte di Intesa Sanpaolo per “verificare i possibili effetti sulle dinamiche concorrenziali in diversi e numerosi mercati bancari e assicurativi, su base sia locale che nazionale”. L’istruttoria analizzerà anche i rapporti che, se l’operazione andasse in porto, si verrebbero a creare tra l’acquirente e Generali, di cui Mps è il primo azionista tramite Mediobanca.
In particolare il garante della concorrenza evidenzia il “rischio di effetti verticali” di chiusura del mercato ad altri operatori per i legami che si verrebbero a creare Cà de Sass e Trieste e, particolare, per il “rilevante posizionamento di mercato dei due istituti sia nei mercati produttivi sia nei mercati della distribuzione” di prodotti assicurativi. Per quanto riguarda i mercati della produzione delle polizze vita, poi, il garante ritiene opportuno tenere conto anche di “possibili criticità concorrenziali derivanti dai legami strutturali tra Intesa e Generali, nonché dei rischi connessi agli scambi di informazioni sensibili“.
Le quote di mercato di Intesa e Generali, considerate congiuntamente al solo scopo di valutare la rilevanza del rapporto che si creerebbe, risultano “particolarmente significative nel comparto vita“, nonché nel “comparto danni“. L’Autorità, inoltre, evidenzia analoghe considerazioni anche per quanto riguarda il mercato della distribuzione assicurativa. Nella fase distributiva, le quote di Intesa e Generali considerate congiuntamente a livello nazionale sono circa il 30-35% nel comparto vita e il 25-30% nel comparto danni e superano il 30% in 62 mercati provinciali della distribuzione delle polizze vita e in 8 mercati provinciali della distribuzione delle polizze danni, nei quali i due operatori figurano tra i principali concorrenti.
Più in generale, l’Antitrust ritiene che il matrimonio Milano-Siena “sia suscettibile di ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva” in diversi mercati. Nel provvedimento l’autorità indica in dettaglio “i mercati provinciali della raccolta bancaria, degli impieghi alle famiglie consumatrici e degli impieghi alle famiglie produttrici e imprese di piccole dimensioni, i mercati regionali degli impieghi alle imprese di medie e grandi dimensioni, i mercati provinciali del risparmio amministrato e della distribuzione del risparmio gestito, mercati della produzione dei servizi di risparmio gestito, i mercati della produzione e della distribuzione assicurativa”. I rappresentanti delle parti coinvolte hanno dieci giorni per esercitare il diritto a essere sentiti.
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