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Sunday, October 18, 2026

Leone XIV all’Angelus dopo l’intervento al Gemelli: “Grazie a tutti coloro che hanno pregato per me”

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Papa Leone XIV si è affacciato nuovamente questa domenica, alle ore 12, dalla finestra del suo appartamento nel Palazzo Apostolico, in Vaticano, per recitare l’Angelus, tornando così a mostrarsi in pubblico dopo il ricovero al Policlinico Gemelli di Roma e l’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto martedì 13 ottobre.

Sorridente e con voce ferma e chiara, il Pontefice ha ringraziato i fedeli che hanno pregato per lui nei giorni scorsi, esprimendo la propria gratitudine per il sostegno ricevuto. Nel corso della riflessione prima della preghiera mariana, ha inoltre esortato i cattolici a mettere da parte le ambizioni egoistiche e a servire Dio “senza compromessi”.

Il Papa è stato accolto da un’ovazione delle migliaia di fedeli presenti in piazza San Pietro. “Desidero ringraziare tutti coloro che in questi giorni hanno pregato per me. Ho sentito davvero il vostro sostegno, grazie!”, ha detto Leone XIV rivolgendosi alla folla.

Il Pontefice ha poi espresso una particolare riconoscenza al personale sanitario che lo ha assistito durante il ricovero: “Particolare riconoscenza esprimo ai medici, agli infermieri e a tutto il personale del Policlinico Gemelli”.

La riflessione sull’Angelus: “Liberi di fare il bene”

Durante l’Angelus di domenica 18 ottobre, Leone XIV ha sviluppato la propria riflessione a partire dal Vangelo di Matteo, proclamato nella liturgia del giorno. Commentando le parole “Rendere a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio”, il Papa ha sottolineato come esse richiamino la necessità di “essere sinceri, senza paura né ipocrisia, e liberi di fare il bene”.

 “In Gesù contempliamo un Dio che non teme la storia; al contrario, Egli viene ad abitarla. Il suo Regno non elimina i ruoli o le responsabilità umane. Ciononostante, Egli ci chiama a vivere con un’integrità senza compromessi — liberi da ambizioni meschine e interessi ingiusti — ponendo il Regno di Dio e la sua giustizia al di sopra di ogni altra cosa”, ha affermato il Pontefice.

Il recupero dopo l’intervento al Gemelli

Il ritorno del Papa all’Angelus arriva dopo le rassicurazioni sulle sue condizioni di salute e dopo giorni di apprensione per il ricovero al Policlinico Gemelli. Durante l’Angelus di domenica 11 ottobre, il Pontefice aveva annunciato la necessità di un intervento chirurgico per la rimozione di un nodulo a un polmone.

La sua presenza alla finestra del Palazzo Apostolico ha rappresentato un momento significativo per i fedeli, che hanno potuto rivederlo dopo diversi giorni di degenza. In piazza San Pietro, l’accoglienza calorosa e gli applausi hanno testimoniato la vicinanza dei presenti al Pontefice, accompagnata dall’auspicio che la convalescenza possa proseguire nel migliore dei modi.

La priorità resta ora il rispetto delle indicazioni dei medici e il completamento del percorso di recupero, in vista di una graduale ripresa degli impegni.

Leone XIV potrà intraprendere il viaggio apostolico in America Latina?

In un'intervista ai media vaticani, il professore Margaritora ha affermato che il Papa è in grado di intraprendere il viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù, previsto dal 6 al 17 novembre: "Direi che non ci sono motivi clinici per cui tale viaggio non venga fatto", ha osservato il professore.

Il chirurgo del Papa ha affermato che: "Le sue condizioni sono buone" e il Pontefice "in un'altra decina di giorni possa essere pienamente recuperato", spiega il medico, definendo l'intervento "di routine" e il Papa "un paziente ideale". "Aver operato un Papa è stata un'emozione intima che non riesco neanche a descrivere"

Le condizioni di salute del Pontefice sono al centro dell’attenzione anche in vista del viaggio apostolico in America Latina, previsto dal 6 al 17 novembre, con tappe in Uruguay, Argentina e Perù.

In un’intervista ai media vaticani, il professor Margaritora ha dichiarato di ritenere possibile la partenza del Papa: “Direi che non ci sono motivi clinici per cui tale viaggio non venga fatto”, ha osservato.

Anche il chirurgo che ha seguito Leone XIV ha fornito indicazioni positive sul decorso postoperatorio. “Le sue condizioni sono buone” e il Pontefice “in un’altra decina di giorni possa essere pienamente recuperato”, ha spiegato il medico, definendo l’intervento “di routine” e il Papa “un paziente ideale”.

Il chirurgo ha infine raccontato l’emozione legata all’intervento: “Aver operato un Papa è stata un’emozione intima che non riesco neanche a descrivere”.

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