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Tuesday, October 13, 2026

La slopaganda sulle elezioni di Midterm: video farlocchi e chatbot sono pronti a influenzare gli elettori

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La slopaganda sulle elezioni di Midterm: video farlocchi e chatbot sono pronti a influenzare gli elettori

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La parola chiave per i prossimi confronti elettorali è “Slopaganda”, neologismo ormai diffuso che nasce dalla crasi di Slop (ossia frutto dell’intelligenza artificiale generativa) e Propaganda. Dalle nostre parti ne abbiamo già avuto un piccolo assaggio da parte di neonate compagini che hanno riempito il web e i social con creazioni di pessimo gusto, ma il picco di operazioni di questa razza lo si sta avendo oltreoceano con il rapido avvicinarsi delle elezioni di Mid-Term. Negli Usa, in vista del delicato appuntamento, secondo Wesleyan Media Project (osservatorio apartitico che monitora la pubblicità elettorale), candidati e rispettivi finanziatori hanno già investito 80 milioni di dollari per far realizzare oltre 160 annunci politici basati sulla IA e non di rado classificabili come micidiali e fuorvianti “deep fake”.

A voler esser pignoli l’80% di quei soldi è stato speso dallo schieramento dei Repubblicani, che conferma – come avviene dalle nostre parti – che il maggior interesse al dispiego di questo genere di comunicazione è nei contesti “conservatori”. Gli esempi, ahinoi, cominciano ad abbondare.

Il candidato a governatore di New York, Bruce Blakeman, ha diffuso spot elettorali che ritraggono Zohran Mamdani, attuale sindaco di New York City, e Kathy Hochul, ad oggi governatrice dello Stato, intenti a fare giardinaggio insieme e pronti a collaborare per aumentare i costi a carico dei contribuenti. La Hochul, diretta concorrente dell’aspirante Governatore repubblicano, in un altro video parla della previsione di aumenti di pedaggi e tariffe, cosa che renderebbe proibitivo per i cittadini guidare un proprio veicolo o prendere un mezzo di trasporto pubblico come la metropolitana. In realtà, né la Hochul né Mamdani, si sono mai sognati di curare aiuole o potare siepi discorrendo di fregature da rifilare agli abitanti e nemmeno hanno mai ritenuto di minacciare rincari… Ma i messaggi farlocchi hanno colto nel segno, perché sono state molte le persone che hanno protestato e manifestato disappunto per le presunte iniziative e disprezzo per gli ipotetici loro proponenti.

E’ quindi fin troppo evidente che la “slopaganda” può influenzare la percezione del carattere, dell’ideologia o delle intenzioni di un candidato e incidere sulla fiducia degli elettori.

Il fenomeno dell’uso improprio delle tecnologie sul ring della politica non riguarda solo la produzione di sequenze filmate estremamente verosimili, ma include anche lo scenario dei “chatbot” che permettono di dialogare virtualmente con un candidato.

Significativo è stato il chatbot con cui a San Francisco il senatore democratico della California Scott Wiener ha aperto il dialogo con chi avrebbe dovuto votare per la successione a Nancy Pelosi (Speaker emerita della Camera e rappresentante al Congresso della città simbolo dell’industria tecnologica). Il chatbot di Wiener ha risposto online a circa cinquemila domande sulla sua avversaria, Connie Chan. Le repliche ai quesiti hanno subito preso la forma della più acida parodia, hanno dipinto la Chan come nemica dello sviluppo immobiliare in città, hanno messo in ridicolo il suo accento, hanno evidenziato la sua origine di Hong Kong, hanno dato sfogo al peggior istinto discriminatorio.

Wiener ha poi spento la sua “mitragliatrice” digitale riconoscendo di aver sbagliato a prendere così la mira, ma sottolineando che la sua era stata comunque una prova di grande capacità innovativa… Se questa è la palestra, i personal trainer americani cosa faranno prossimamente qui in Italia?

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