McLaren rompe il tabù: arriva il primo suv. E parte un piano da 500 milioni di sterline
McLaren farà un suv. Una frase che fino a qualche anno fa sarebbe suonata incompatibile con un marchio costruito attorno a supercar leggere, basse e velocissime. E invece sarà proprio un “performance” sport utility uno dei protagonisti della prossima fase di crescita della casa britannica, che ha ufficializzato l’ingresso in nuovi segmenti di mercato insieme a un investimento da 500 milioni di sterline nel Regno Unito.
Per ora McLaren non fornisce dettagli tecnici, dimensioni o indicazioni sui tempi di arrivo del nuovo modello. La strategia, però, è quella di costruire una gamma più ampia attorno alle tradizionali supercar, entrando in segmenti capaci di aumentare volumi e clientela senza rinunciare al posizionamento del marchio. Una strada già percorsa, con formule differenti, da diversi costruttori di sportive e auto di lusso.
Il suv sarà uno dei modelli che beneficeranno del nuovo piano industriale finanziato nell’ambito del più ampio impegno dell’azionista L’IMAD, investitore sovrano del Governo di Abu Dhabi. I 500 milioni di sterline serviranno ad ampliare produzione, ingegneria e attività operative nel Regno Unito, dove McLaren intende concentrare l’intero processo che porta alla nascita delle sue vetture.
È prevista anche una nuova struttura di assemblaggio, necessaria ad aumentare la capacità produttiva. Parallelamente saranno potenziati il McLaren Production Centre di Woking e il McLaren Composites Technology Centre nel South Yorkshire, specializzato nella fibra di carbonio. A questi si aggiungono il nuovo centro di design e innovazione di Bicester e la struttura per test e sviluppo nelle Midlands.
Il programma dovrebbe generare almeno 1.000 nuovi posti di lavoro diretti e indiretti entro il 2032, mentre la forza lavoro manifatturiera di McLaren nel Paese è destinata a raddoppiare. Secondo l’azienda, altri 3.000 posti potrebbero essere creati lungo la filiera britannica.
Ma il piano contiene anche un’altra svolta. Per la prima volta nella sua storia McLaren progetterà e costruirà internamente nel Regno Unito i propri powertrain. Il nuovo corso partirà con due motori e relative trasmissioni, sviluppati anche per sostenere la strategia ibrida del costruttore. Un passaggio che permetterà a McLaren di controllare direttamente una componente sempre più strategica delle sue future vetture.
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