Europei ciclismo, beffa atroce per Ciccone: perde la volata con Evenepoel per pochi millimetri. Terzo Scaroni
Una beffa atroce negli ultimi centimetri, forse millimetri, ha privato l’Italia della medaglia d’oro all’Europeo di ciclismo. Giulio Ciccone ha sfiorato l’impresa a Šenčur, in Slovenia, perdendo la vittoria sul filo di lana a vantaggio di Remco Evenepoel. Con questo successo il belga si prende l’unica corsa che gli mancava, dopo aver vinto Olimpiadi e Mondiali sia in linea che a cronometro e l’Europeo contro il tempo. Ma il rammarico per Ciccone è tanto, perché l’abruzzese aveva fatto tutto alla perfezione, entrando per primo nell’ultima curva destra, ai meno 300 metri, con un sorpasso in stile motociclismo che sembrava aver messo in ghiaccio il successo. L’azzurro ha lanciato la sua volata guadagnando subito una quarantina di metri, che parevano incolmabili, ma Evenepoel non si è arreso superando l’azzurro grazie al colpo di reni. Un finale amaro per Ciccone, che ha visto sfumare il primo oro continentale in carriera per un nulla, ma ha comunque conquistato la prima medaglia con la Nazionale.
Grande merito va a Evenepoel, che ha fatto l’azione decisiva e si è costruito il trionfo anche grazie al lavoro della sua squadra. Il belga si è preso la rivincita del 2021, quando a Trento perse la volata da Sonny Colbrelli. Per il Belgio è il secondo titolo europeo in linea, dopo il trionfo nel 2024 di Tim Merlier. L’Italia avrebbe forse meritato il quinto oro europeo, dopo il filotto consecutivo tra 2018 e 2021, ma gli azzurri possono sorridere anche grazie a Christian Scaroni, splendida medaglia di bronzo. Il bresciano prima ha seguito l’azione di Mathys Rondel per coprire la fuga di Ciccone e poi sull’ultimo strappo è scattato, lasciando sul posto il francese e prendendosi il terzo posto in solitaria.
Una giornata comunque storica per il nostro ciclismo, nata ai meno 36km, quando Evenepoel è scattato sulla salita di Mozjanca, il punto chiave della corsa, con Ciccone che lo ha seguito prontamente. Il belga, però, è caduto sulla curva a destra in cima allo strappo, rischiando di farsi male e anche di dover abbandonare la corsa. Nonostante ciò, 5 km dopo, appena rientrato sui primi, è ripartito portandosi dietro ancora l’azzurro. Alle loro spalle nessuno è riuscito a rispondere e il vantaggio si è subito dilatato. Belgio e Italia hanno controllato la gara fin dai primi chilometri, dimostrando di essere le due squadre più forti come da previsione della vigilia. Gli azzurri hanno fatto il ritmo per due giri, gestendo alla perfezione le energie e mettendo in difficoltà un cliente pericoloso come Mads Pedersen. Purtroppo, il fotofinish ha premiato Evenepoel, ma l’Italia non ha nulla da rimproverarsi in questo Europeo.
???????????? | Hierbij de finishfoto van de sprint tussen Evenepoel en Ciccone… Zeg het maar! ???????? #EuroRoad26
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— Eurosport Nederland (@Eurosport_NL) October 4, 2026
Europei di ciclismo 2026, l’ordine d’arrivo della prova maschile
- Remco Evenepoel (Belgio) 04:16:37
- Giulio Ciccone (Italia)
- Christian Scaroni (Italia) +59
- Toms Skujiņš (Lettonia) +01:13
- Ivan Romeo Abad (Spagna) +01:16
- Ramses Debruyne (Belgio)
- Emil Herzog (Germania)
- Maxim Van Gils (Belgio)
- Léo Bisiaux (Francia) +01:18
- Primož Roglič (Slovenia) +01:19
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