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Tuesday, September 15, 2026

Emmy, Widows Bay trascina in vetta Apple Tv con record di 14 statuette

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Al Peacock Theatre di Los Angeles la 78esima edizione dei premi assegnati dalla Television Academy, destinati al meglio dei programmi e delle serie tv trasmessi negli Stati Uniti dal 1 giugno 2025 al 31 maggio 2026.

Video Emmy 2026, vincono 'Widow's Bay' e 'The Pitt'

Jean Smart fa la storia e vince l'ottava statuetta della sua carriera

Jean Smart fa la storia della televisione: vince il quinto Emmy consecutivo per il ruolo da protagonista nella serie comica 'Hacks', l'ottavo 'Oscar della tv' che porta a casa nella sua carriera, un record assoluto. L'attrice, 75 anni, è stata accolta con una standing ovation quando è salita sul palco del Peacock Theatre di Los Angeles dove si è aperta la 78esima edizione dei premi assegnati dalla Television Academy, destinati al meglio dei programmi e delle serie tv trasmessi negli Stati Uniti dal 1 giugno 2025 al 31 maggio 2026. "Donne, voi sedetevi, lo so che siete così scomode sui tacchi e che state pensando 'insomma non è nemmeno tanto brava, è solo vecchia!'", ha scherzato Smart prima di dedicare la statuetta a Lucia Aniello, Paul W. Downs e Jen Statsky, creatori dello show che quest'anno ha mandato in onda la quinta e ultima stagione. Poco prima, Kate O'Flynn ha vinto l'Emmy per il suo ruolo secondario nella miniserie di AppleTV Widow's Bay, che incassa così la prima vittoria di una serata a cui arriva con 19. Le categorie femminili aprono il sipario in un'edizione che è presentata da una donna, dopo 15 anni di conduzione solo maschile: Mariska Hargitay, che è entrata in scena con un numero musicale sulle note di 'I love rock and roll'. "Gli Emmy celebrano la loro 78ma edizione. Nbc (la rete che manda in onda la cerimonia dal Peacock theatre) festeggia 100 anni. E io per tutto questo tempo sono stata in 'Law & Order', ha scherzato il volto della serie poliziesca che va in onda dal 1990.

Matthew Rhys miglior attore protagonista di 'The Beast in Me' di Netflix

Matthew Rhys ha vinto l'Emmy come miglior attore protagonista in una miniserie per la seconda stagione di 'The Beast in Me'. Con questa vittoria, Rhys ha battuto gli altri candidati Riz Ahmed ('Bait'), Jason Bateman ('Black Rabbit'), Charlie Hunnam ('Monster: The Ed Gein Story') e Oscar Isaac ('Beef'). L'attore gallese, 51 anni, è arrivato al Peacock Theatre di Los Angeles con tre candidature: un'altra per 'The Beast in Me' (Netflix) come miglior miniserie in qualità di produttore esecutivo e l'ultima - per cui è favorito - come miglior attore protagonista in una serie comedy per 'Widow's Bay' di Apple TV.

Statuette a Allison Janney per 'The Diplomat' e Rhea Seehorn per 'Pluribus'

Allison Janney, star della serie Netflix 'The Diplomat', ha vinto l'Emmy come miglior attrice non protagonista in una serie drammatica: è l'ottava vittoria della sua carriera, un risultato che la porta in un gruppo ristrettissimo di attrici cui poco fa è entrata anche la collega Jean Smart. "Non era affatto quello che avevo previsto", ha detto Janney, 66 anni, sul palco. "Sono molto sorpresa e davvero, davvero grata di essere qui. Ringrazio tutti i membri della Television Academy. E naturalmente devo ringraziare Debra Cahn, che è la nostra sceneggiatrice. E Alex Graves, il nostro regista, che adoro, e Janice Williams, e la donna più cool del pianeta, Keri Russell, che ci guida tutti ogni giorno". Pochi minuti dopo, nel corso della 78esima edizione degli 'Oscar della tv' che si sta celebrando al Peacock Theatre di Los Angeles, Rhea Seehorn ha vinto l'Emmy come miglior attrice protagonista in una serie drammatica per il ruolo della scrittrice Carol Sturka nella serie Apple TV 'Pluribus'. Seehorn ha battuto le altre candidate Carrie Coon per 'The Gilded Age' di Hbo Max, Chase Infiniti per 'The Testaments' di Hulu, Keri Russell per 'The Diplomat' di Netflix e Zendaya per 'Euphoria' di Hbo Max.

Noah Wyle miglior attore protagonista in una serie drammatica

Il Dr Robby colpisce ancora. Noah Wyle vince il suo secondo Emmy consecutivo per il ruolo del primario del pronto soccorso di 'The Pitt', la serie Hbo che l'ha riportato a indossare il camice bianco dopo gli esordi con 'Er - Medici in prima linea'. La seconda stagione della serie drammatica corre stasera per 25 statuette. L'anno scorso, la stagione d'esordio aveva ottenuto 5 Emmy, tra cui miglior serie, miglior attore protagonista, migliore attrice secondaria a Katherine LaNasa (quest'anno scalzata da Allison Janney per 'The Diplomat'). "Sono un figlio di Hollywood, sono cresciuto guardando film e serie. Questo è l'unico club di cui abbia mai voluto far parte: grazie per avermi accettato", ha detto Wyle dal palco del Peacock Theatre di Los Angeles dove sono in corso le premiazioni della 78esima edizione degli Oscar della tv. L'attore ha battuto Sterling K. Brown candidato per 'Paradise', Gary Oldman per 'Slow Horses', Mark Ruffalo per 'Task' e Rufus Sewell per 'The Diplomat'.

Stephen Colbert miglior programma serale, saluta il pubblico dopo 11 anni

'The Late Show With Stephen Colbert' chiude il sipario con una vittoria finale agli Emmy. Per la sua ultima stagione, l'undicesima, andata in onda a fino a maggio, il programma guidato dal comico e conduttore 62enne è stato premiato come miglior varietà serale. Un regalo d'addio per Colbert, il cui show spegne i riflettori "per questioni economiche", secondo la nota ufficiale della rete Cbs, proprietà della Paramount, che stava finalizzando la sua fusione multimiliardaria con lo studio cinematografico Skydance. L'accordo finanziario aveva bisogno dell'approvazione del presidente Donald Trump, spesso preso in giro nel programma che Colbert ha ereditato da David Letterman. "Voglio dire al pubblico: grazie davvero per averci seguito. Speriamo che lo show vi sia piaciuto. Noi ci siamo divertiti moltissimo a farlo per voi. Ci rivediamo dall'altra parte", ha concluso Colbert al Peacock Theatre circondato dai suoi collaboratori. La squadra degli autori lo scorso fine settimana ha vinto il primo Emmy dello show per la sceneggiatura. "Questi late show, oltre a offrire un ottimo lavoro stabile, richiedono così tante persone che diventano un fantastico vivaio per i giovani, che possono entrare, imparare a lavorare ad alto livello rispettando le scadenze, cooperando e collaborando. Ed è questo il futuro del nostro settore, di cui dobbiamo prenderci cura. Voglio darvi una bella notizia: ora sono tutti disponibili a lavorare. Assumeteli; renderanno migliore il vostro show e vi renderanno la giornata più facile".

'The Pitt' vince per il secondo anno come miglior serie drammatica

Non è una sorpresa, ma una vittoria annunciata: la seconda stagione di 'The Pitt' vince l'Emmy come migliore serie drammatica, aggiungendo questa statuetta a quella analoga vinta nel 2025 per la stagione d'esordio. La serie Hbo ambientata tra le corsie di un pronto soccorso porta a casa un premio anche per il suo protagonista Noah Wyle (anche questo un bis). "Al di là delle storie delle singole puntate, che a volte vi fanno distogliere lo sguardo (per il dovizioso realismo), raccontiamo una comunità di persone che cerca di fare la cosa giusta. È un momento cruciale per raccontare la sofferenza umana, un momento in cui non sia sa a cosa credere e la realtà supera la finzione", ha detto accettando il riconoscimento lo showrunner R. Scott Gemmill, circondato dal cast e dal produttore esecutivo John Wells.

'Widow's Bay' miglior serie comica dell'anno

'Widow's Bay' vince come miglior serie comica dell'anno, chiudendo la 78esima edizione degli Emmy Awards. Hollywood ha incoronato lo show Apple TV sugli stravaganti abitanti di un'isola infestata del New England, a discapito dei rivali: 'Abbott Elementary', 'The Bear', 'Hacks', 'Margo's Got Money Troubles', 'Nobody Wants This', 'Only Murders in the Building', 'Shrinking'. Lodata dalla critica per un concept sorprendentemente originale in un panorama dominato da reboot e revival, la comedy-horror creata da Katie Dippold ha conquistato 14 statuette in questa edizione degli Oscar della tv, polverizzando il record fissato a 13 da 'The Studio' nel 2025.

Platea commossa per l'omaggio a Dolly Parton

Gli Emmy hanno reso omaggio a Dolly Parton con un'esibizione della cantante Reba McEntire, che ha interpretato 'Appalachian Memories', brano dell'artista scomparsa a fine agosto a 80 anni. La canzone country del 1983 fu scritta e incisa da Parton per il suo venticinquesimo album solista in studio, 'Burlap & Satin'. A introdurre l'omaggio è stata Sally Field, che ha recitato insieme a Parton nel film del 1989 'Steel Magnolias'. Il suo discorso ha commosso la platea del Peacock Theatre di Los Angeles, dove è in corso la 78 esima edizione degli Oscar della tv. "Nel corso degli anni non ho mai smesso di volerle bene, anche se vivevamo molto lontane", ha detto Field. "L'ho adorata fin dal primo giorno. Come si poteva non farlo?", si è chiesta Field, che era appena salita sul palco per ritirare la statuetta (vinta contro i pronostici) come miglior attrice protagonista in una miniserie, serie antologica o film per la tv per la sua interpretazione di Tova Sullivan nel film Netflix 'Remarkably Bright Creatures'. A 79 anni, è l'attrice più anziana ad aver mai vinto in questa categoria. Era la sua decima nomination e la sua quarta vittoria. In precedenza aveva conquistato la statuetta per i suoi ruoli in 'Sybil' (1977), 'ER - Medici in prima linea' (2001) e 'Brothers & Sisters - Segreti di famiglia' (2007). "Con l'arte, noi contiamo. Le nostre voci contano. La nostra diversità, il nostro modo unico di raccontare storie contano - ha dichiarato, aggiungendo con un apparente riferimento alla fusione in corso tra Paramount e Warner Bros. Discovery - Non possiamo permettere che quelle voci vengano messe a tacere, compromesse o fuse".

Michael J. Fox, 'accettare il Parkinson non significava arrendermi'

Michael J. Fox ha ricevuto agli Emmy il Bob Hope Humanitarian Award, riconoscimento assegnato per l'impegno filantropico e l'impatto sulla società, per il suo contributo alla ricerca e alla lotta contro il Parkinson. Cinque volte vincitore dell'Emmy, indimenticabile Marty McFly nella trilogia di 'Ritorno al futuro', Fox, 65 anni, ha fondato nel 2000 la Michael J. Fox Foundation. A presentarlo, mentre la platea si alzava applaudendo commossa, è stata Julianna Margulies, sua collega in 'The Good Wife'. "Accettare il Parkinson non significava arrendermi. Significava fare tutto ciò che potevo per chi vive con questa malattia", ha detto, accolto da una lunga ovazione. "Siamo sempre più vicini a sconfiggerla per sempre".

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