Champions League, in campo Como-Lipsia LIVE
"Una partita per me uguale a tutte le altre". Così Cesc Fabregas vive l'esordio nella massima competizione europea del suo Como. Per la prima volta l'inno della Champions risuonerà sulle sponde del lago, con i tifosi lariani che potranno gustarsi i loro beniamini in un palcoscenico che, fino a pochi anni fa, non avrebbero potuto immaginare neanche nei più ottimisti dei loro sogni.
Attorno allo Stadio Sinigaglia - la cui capienza è stata aumentata a 12.370 posti proprio per poter ospitare le big continentali - l'atmosfera è già elettrica. Si prepara a vivere una giornata che comunque vada sarà da annali, Como, e allora a stemperare l'attesa della gara contro il Lipsia è Fabregas in persona, che non vuole caricare di troppa tensione la sua squadra: "So bene che per il club è una partita storica: capisco tutte le emozioni, ma siamo professionisti e dobbiamo imparare a crescere - spiega in conferenza stampa il tecnico spagnolo, al debutto in Champions pure lui da allenatore, dopo averla giocata con regolarità per anni e anni -. A me interessa solo che si vada in campo per provare a migliorare, per provare a vincere. E così farò le mie scelte".
Non ci sarà dunque spazio per i sentimentalismi nelle decisioni sulla formazione. "Tutti meritano di esserci, ma tutti devono continuare a meritarlo. I giocatori che hanno portato il Como sino a qui hanno fatto la storia, sono leggenda e li ringrazierò sempre. Ma nel frattempo sono passati tre o quattro mesi, sono arrivati altri giocatori e non ci si può fermare al passato, noi dobbiamo sempre guardare avanti, andare avanti. E giocherà chi secondo me è più adatto a farmi vincere la partita".
Un discorso che si lega a uno dei possibili dubbi di formazione, forse il più interessante. Ovvero il ballottaggio in attacco tra Kean e Douvikas. "Io ho già deciso, certo. Stavolta non ho dubbi sulla formazione", che ovviamente non svela. Ma Kean sembra in vantaggio. In quanto al Lipsia, "è un grandissimo club, con ottime idee. E a me piacciono le idee chiare, le squadre che sviluppano una forte identità, anche indipendentemente dai risultati. Quello che vogliamo continuare a fare anche noi".
Fabregas ricorda che la Champions è l'unico trofeo a essergli sempre sfuggito da giocatore: "So bene, dunque, quanto sia difficile. Quale sarà il nostro percorso lo potremo dire solo camminando. Ci saranno squadre contro le quali la nostra possibilità di vincere sarà solo del venti-trenta per cento, altre di più - analizza -. L'importante è che noi si arrivi sempre al nostro cento per cento. Giocheremo con leggerezza? Spero di no, spero che i ragazzi scendano sempre in campo con l'idea di vincere, come abbiamo sempre fatto. Non voglio mettere in ordine le nostre competizioni: è chiaro che il campionato può essere quello che ci dà più soddisfazione, ma serie A, Coppa Italia e Champions vanno affrontate tutte con lo stesso atteggiamento".
Insieme a Fabregas in conferenza stampa c'è Da Cunha. Il capitano del Como, che veste questa maglia sin dalla serie B, vive questo esordio in Champions - della squadra e suo personale - come "un sogno che si realizza. E' incredibile quello che siamo riusciti a fare, e poter giocare questa gara nel nostro stadio è un'emozione pazzesca. Ma la stiamo comunque vivendo con grande tranquillità e serenità, con lo spirito che ci ha portato fino a qui".
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