Esperto: 'Paura e visibilità mediatica, è la strategia Psyops'
"Massimizzazione dell'esposizione mediatica, instillando paura e sfiducia nelle istituzioni. Dopo i frigo e gli allarmi bomba, mi aspetto possano essere colpiti obiettivi più esposti sul fronte della sicurezza come sistemi industriali, semafori delle città, contatori della luce, biglietterie. Ci sarà una escalation anche di disinformazione". Così Pierluigi Paganini, esperto di cybersicurezza e intelligence, spiega all'ANSA cosa è la "Psyops", la strategia della tensione che cade sotto il grande cappello della guerra ibrida e che, insieme alla situazione geopolitica ed economica mondiale, può creare "la tempesta perfetta".
"E' evidente - aggiunge - una strategia coordinata che sta cercando di massimizzare l'esposizione mediatica, non importa vengano usate etichette di gruppi improbabili o noti, la situazione che stiamo vivendo sta aprendo la strada non solo ad attori filorussi ma anche ad altri attori malevoli, come l'Iran, nel caso in cui l'Europa dovesse fornire ad esempio le basi per un attacco statunitense al paese. In passato forze iraniane hanno dimostrato la capacità di andare a colpire sistemi industriali".
"La tensione, le paure e la percezione della minaccia da parte della popolazione sono condizioni ideali per disinformazione e Psyops, psychological operations - spiega Paganini - ci siamo scoperti vulnerabili attraverso i frigo, i prossimi obiettivi possono essere sistemi industriali e infrastrutture critiche. In Europa siamo ancora indietro sul fronte della sicurezza OT (Operational Technology Security, ndr) la protezione dei sistemi hardware e software che monitorano, controllano e gestiscono i processi fisici e i macchinari industriali". "In un contesto di crisi energetica ed economica che stiamo vedendo con le Borse a picco ci sono anche costi diretti e indiretti di questa guerra psicologica, dall'attivare i jet che si devono alzare in volo al timore di viaggiare dei cittadini", spiega l'esperto.
Come difenderci? "I governi hanno un'arma, aumentare il livello di collaborazione e coesione tra gli Stati, condividere in maniera tempestiva le informazioni, come sta già accadendo. Sarebbe auspicabile riuscire ad infliggere un colpo a qualche elemento di questa filiera coinvolta, identificare un centro da cui è partita una email o una persona attiva - conclude Paganini - I cittadini invece devono prestare massima attenzione alle informazioni che vengono date. Mi aspetto nelle prossime ore un aumento delle informazioni decontestualizzate e false veicolate attraverso social media, motori di ricerca o siti improbabili. L'Intelligenza artificiale può anche essere usata per campagne di disinformazione gestite da bot e non da uomini".
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