Chigi: “Anche Q8 disponibile a prorogare il tetto al prezzo dei carburanti”. Che non vale per i tir
La prima a introdurlo a fine settembre era stata Eni, poi altre compagnie si sono adeguate. Venerdì il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha annunciato che il price cap su benzina e gasolio verrà mantenuto fino a fine anno. E in contemporanea anche Q8 si è detta disponibile a prorogare il tetto. La novità arriva dalla missione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Kuwait, dove nei colloqui con l’emiro Sheikh Mishàal Al-Ahmed Al-Jaber Al-Sabah è emersa l’intenzione di estendere la misura già adottata dalla compagnia petrolifera kuwaitiana in Italia “con l’obiettivo di contenere i costi energetici e tutelare famiglie e imprese”, secondo la premier. Per Palazzo Chigi, la disponibilità dell’emiro è “un segnale concreto della solidità delle relazioni tra Italia e Kuwait e della capacità del governo italiano di promuovere un dialogo costruttivo con i partner strategici”.
Il tetto attuale fissato da Eni è 1,99 euro al litro per la benzina e 2,25 euro per il gasolio, ma l’ad Claudio Descalzi ha precisato che i livelli potranno essere rivisti in base all’andamento del mercato e agli approvvigionamenti. Q8 fin dall’inizio non ha imposto un tetto fisso nazionale unico, ma lo adatta in modo “coerente con le diverse realtà che compongono il sistema di distribuzione dell’Azienda”. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio del ministero delle Imprese e del Made in Italy, sabato 24 ottobre il prezzo medio nazionale in modalità self service è di 2,020 euro al litro per la benzina e 2,261 euro per il gasolio. In autostrada si sale rispettivamente a 2,042 e 2,301 euro al litro.
Va sottolineato che il tetto non risolve i problemi degli autotrasportatori che fino all’altro ieri hanno fermato mezza Italia chiedendo aiuto al governo contro il caro carburanti: quasi tutti si approvvigionano extrarete, all’ingrosso. Al momento, su quel canale le quotazioni sono superiori rispetto a quelle dei normali circuiti di distribuzione.
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