Ilva, i giochi si riaprono: Cassazione fissa discussione del ricorso a ottobre. Verso nuova richiesta di sospensione del decreto di stop
Per tutti la battaglia giudiziaria era sostanzialmente finita, invece come sempre accade nella telenovela di Ilva c’è un nuovo colpo di scena. Mentre il governo e i sindacati erano al tavolo per discutere come affrontare lo spegnimento degli altiforni, previsto in questi giorni dopo il decreto della Corte d’Appello di Milano, e l’esecutivo aveva pronto il decreto per la maxi-cassa integrazione, è arrivata l’ultima inversione di rotta che rischia di riaprire la partita.
La Cassazione ha anticipato l’udienza sul ricorso di Ilva e Acciaierie d’Italia al 20 ottobre, quando solitamente per una discussione di questo tipo si prospettano attese di mesi o anni. Così, vista la vicinanza della pronuncia definitiva che verrà presa a Sezioni Unite, ora i commissari straordinari vanno verso una nuova richiesta di sospensiva del decreto, visto la vicinanza della decisione della Suprema Corte. Sulla base delle nuove tempistiche, il governo non porterà il decreto per la cassa integrazione nel Consiglio dei ministri del pomeriggio, anche perché le aziende dell’indotto hanno deciso di sospendere nuovamente la procedura di licenziamento collettivo per oltre 2.500 persone. È un sostanziale giorno della marmotta. E vale la pena riepilogare tutto fino all’anticipo da record dell’udienza fissato dalla Cassazione.
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