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Friday, November 6, 2026

Leone XIV in Uruguay, il Paese più secolarizzato dell’America Latina: accolto tra onori e applausi

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Papa Leone XIV è arrivato in Uruguay, prima tappa del suo lungo viaggio apostolico in Sud America, inaugurando una storica visita di tre giorni che lo porterà a Montevideo, Paysandú e Florida. Migliaia di uruguaiani lo hanno accolto calorosamente in Plaza Independencia, sventolando bandiere e stringendo rosari tra le mani. Al suo arrivo, il Pontefice ha rivolto il proprio saluto alle autorità locali, dando ufficialmente inizio alla visita nel paese. Il programma prevede anche momenti dedicati alla musica tradizionale uruguaiana, con esibizioni di candombe, murga e milonga.

Le campane della Cattedrale Metropolitana di Montevideo e di tutte le chiese del paese hanno risuonato nel momento in cui l'aereo che trasportava Papa Leone XIV è entrato nello spazio aereo uruguaiano.

In tutta la capitale uruguaiana, agli angoli delle strade ci sono in vendita bandiere vaticane bianche e gialle. Emblemi e gagliardetti con l'effigie di Leone XIV sono esposti sui finestrini di alcuni veicoli e all'interno delle chiese, mentre numerosi luoghi di culto sono stati illuminati per l'occasione. Il “Papa delle due Americhe” ha così iniziato il suo viaggio di dodici giorni in Sud America, un emozionante ritorno in un continente che ha segnato profondamente la sua vocazione sacerdotale.

Durante la permanenza nel paese, che si concluderà domenica 8 novembre, il Pontefice ha incontrato il presidente Yamandú Orsi, ha presieduto una cerimonia in Plaza Independencia, visiterà il quartiere di Casavalle, parteciperà a una veglia presso lo stadio Centenario e celebrerà solenni Messe a Paysandú e Florida. L'ultima visita di un Pontefice in Uruguay risale a quelle compiute da Giovanni Paolo II nel 1987 e nel 1988. “Uruguay ti abbraccia”

L'8 novembre, ultima giornata della visita in Uruguay, il Papa si recherà a Florida per visitare il Santuario nazionale della Madonna dei Trentatré, immagine mariana profondamente legata all'identità nazionale uruguaiana. Il giorno precedente, a Paysandú, nell'ovest del Paese, Leone XIV celebrerà una Messa all'aperto nel Parque París-Londres, il cui nome richiama le radici europee della cultura uruguaiana.

Il motto scelto per la visita in Uruguay è “Vi annuncio una grande gioia”. Il logo pone al centro Cristo Risorto, raffigurato sul pastorale del Papa, insieme a Leone XIV e alla Vergine dei Trentatré, patrona del Paese. Il sole e le strisce azzurre richiamano l'identità nazionale e simboleggiano l'incontro tra Cristo, la Chiesa e il popolo uruguaiano.

Il Paese più laico del continente latinomaericano

Leone XIV è giunto in uno dei paesi più secolarizzati dell'America Latina, una condizione legata a un processo storico di laicizzazione che, all'inizio del Novecento, ha portato alla progressiva rimozione dei simboli religiosi dagli spazi pubblici. A ricordarlo è stato Guzmán Carriquiry Lecour, già presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina e ambasciatore dell'Uruguay presso la Santa Sede.
 

L'auspicio di Leone XIV è che la visita possa contribuire a “rafforzare la fede, rinnovare la speranza e riaccendere il fuoco della carità” in nazioni chiamate ad affrontare sfide importanti, quali la crescente disuguaglianza, la violenza, il declino demografico e l'indebolimento del cattolicesimo.

La secolarizzazione è profondamente radicata nella cultura del paese. Dal 1919, infatti, il Natale è ufficialmente denominato “Giorno della famiglia”, mentre la Settimana Santa è conosciuta come “Settimana del turismo”. Ciononostante, il cardinale Daniel Sturla ha sottolineato che la Chiesa svolge la propria missione all'interno di una società pluralista e democratica, nella quale gode di piena libertà d'azione e mantiene una presenza capillare su tutto il territorio nazionale.

Il Porporato ha dichiarato che l'imminente visita di Papa Leone XIV in Uruguay si inserisce in un momento in cui il paese starebbe vivendo un “risveglio cattolico”. Un fenomeno che, secondo il porporato, si manifesta nell'avvicinamento di giovani e adulti alle diverse parrocchie di Montevideo, territorio che conosce meglio. “Sento parlare di numerose conversioni tra gli adulti, un fenomeno che non riscontravo sette o dieci anni fa. C'è un risveglio della fede in molte persone”, ha affermato.

Con una superficie di circa 176.000 chilometri quadrati e poco più di 3,5 milioni di abitanti, di cui circa due milioni residenti a Montevideo, l'Uruguay presenta un panorama religioso nel quale il cattolicesimo non costituisce più il riferimento dominante della vita collettiva. Non mancano, tuttavia, segnali di un rinnovato interesse per la dimensione religiosa, soprattutto tra le giovani generazioni.

Il fulcro della visita non sarà tanto il ritorno del cattolicesimo al centro della vita pubblica, quanto piuttosto la sua capacità di offrire un contributo significativo al dibattito sui grandi temi della società contemporanea: dalla povertà all'istruzione, dalla solidarietà alla dignità umana.

La determinazione del Pontefice testimonia il vivo desiderio di essere vicino alle Chiese e ai popoli del continente latinoamericano. Leone XIV abbraccia i fedeli e visita la Chiesa di Dio in una regione caratterizzata da una straordinaria diversità culturale e sociale, da una forte identità laica e, al tempo stesso, da profonde radici cristiane. I popoli latinoamericani hanno sempre accolto con affetto e devozione il Successore di Pietro, il “dolce Cristo in terra”. Si preannuncia, dunque, un viaggio ricco di incontri, testimonianze di fede e momenti di profonda vicinanza alle comunità cristiane

Per la Chiesa cattolica, la visita rappresenta anche un'occasione per sottoporre al Pontefice le proprie preoccupazioni e condividere le sfide che attraversano la società uruguaiana. Durante il precedente incontro a Roma tra i vescovi del Paese e Leone XIV sono stati affrontati temi quali la laicità, la famiglia, la violenza, il narcotraffico e la trasmissione della fede. I presuli hanno inoltre consegnato al Papa un documento elaborato sulla base delle testimonianze, delle preoccupazioni e delle aspettative di persone provenienti da diverse aree del Paese.

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