La mia ‘solidarietà’ a Netanyahu, Trump e soci: Naza è scandaloso. E qui si vota la legge bavaglio
Ho visto il film Naza e voglio esprimere “solidarietà” a Netanyahu, a Trump, ai loro soci, Italia in testa. Si tratta davvero di un film scandaloso. Niente trucchi, niente intelligenza artificiale, niente propaganda, solo fatti, per di più raccontati da militari israeliani. Poco spazio alla retorica, il genocidio non ha bisogno di tanti aggettivi.
Dopo aver colpito, minacciato, censurato, oscurato, ora Netanyahu si ritrova con un documentario fatto in casa e che ha valicato il muro di Gaza. Prima ha provato a negare, minacciare i registi, gli autori, le loro famiglie; poi, costretto dall’evidenza, ha cominciato ad ammettere.
“Eseguivamo solo gli ordini” questa l’espressione ricorrente nel film, purtroppo già sentita dai miliari nazisti persecutori degli ebrei. Se e quando sarà approvata la legge bavaglio si potrà ancora farlo, scriverlo, gridarlo? Potremo vedere ancora Naza o The Bibi Files? Potremo denunciare il genocidio? Potremo leggere e pubblicare i documenti di Amnesty, di Msf, dell’Onu o saremo denunciati?
Naturalmente continueremo a farlo e continueremo a contrastare la proibizione di entrare a Gaza, documentare, riprendere la strage in atto. Chi se non Netanyahu, Trump, gli alleati sono i responsabili politici?
La nuova legge non colpirà l’antisemitismo, ma il diritto di critica verso la grande alleanza delle destre radicali che hanno bisogno di censure e di oscurantismo per colpire protetti dal buio. Per questo anche Articolo21 non mancherà al presidio di protesta indetto per domani a Roma davanti a Montecitorio a partire dalle ore 14.
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