Macklemore escluso dal tour di Ed Sheeran per le frasi Pro Palestina: è polemica

Sul palco del New Jersey il rapper aveva detto di voler far sapere alla popolazione di Gaza e della “Cisgiordania occupata” che “non ci siamo dimenticati di loro” e aveva cantato il brano Hind’s Hall, che critica le azioni militari israeliane e che si ispira sia al caso di Hind Rajab, uccisa a Gaza all'età di cinque anni nel gennaio 2024. La replica del cantante
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Il cantante Ed Sheeran ha risposto alle critiche suscitate dall’esclusione di Macklemore dal suo tour nordamericano Loop, avvenuta dopo il discorso a favore della “Palestina libera” che il rapper aveva tenuto il 4 settembre 2026 sul palco del MetLife Stadium nel New Jersey. L’artista vincitore di un Grammy Award aveva detto di voler far sapere alla popolazione di Gaza e della “Cisgiordania occupata” che “non ci siamo dimenticati di loro” e aveva cantato il brano Hind’s Hall, che critica le azioni militari israeliane e che si ispira sia al caso di Hind Rajab, uccisa a Gaza nel gennaio 2024 all'età di cinque anni, sia alla protesta degli studenti della Columbia University, che hanno rinominato la Hamilton Hall in onore della bambina. Il 5 settembre 2026, durante la sua seconda apparizione in concerto, Macklemore aveva ribadito il suo sostegno alla Palestina e si era rivolto ai membri ebrei del pubblico: "Criticare Israele, criticare l'apartheid, essere contro il genocidio non è in alcun modo una critica nei vostri confronti. Il mio messaggio è di pace, di amore; affinché tutti gli esseri umani siano trattati con dignità, rispetto e uguaglianza”.
LE PROTESTE E L'ESCLUSIONE
L’Israeli American Council, un’organizzazione che persegue lo scopo di unire e rafforzare la comunità israeliana americana, aveva però lanciato una petizione per chiedere l'esclusione di Macklemore dalle restanti tappe del tour Loop di Ed Sheeran e l'aveva accusato di aver utilizzato lo spettacolo per “promuovere un’agenda politica di parte”. In un comunicato, dove aveva definito inappropriate e fuori contesto le dichiarazioni del rapper, aveva dichiarato: “È un concerto di Ed Sheeran, non un comizio politico o una manifestazione di protesta”. Il Council aveva anche chiesto a Sheeran di chiarire se “il discorso politico del rapper, le immagini da lui proiettate sui maxi-schermi e la scelta di cantare Hind’s Hall erano stati approvati in anticipo”. Gli avevano poi fatto eco sia il gruppo Stop Antisemitism, sia la cantante Pink che, sui social, aveva spiegato di non desiderare la censura di un artista, ma di rivendicare la libertà di dire “da madre ebrea, di aver paura, senza sentirmi dire che la nostra paura è propaganda”. Il 14 settembre, il Messina Touring Group, promoter del Loop Tour di Sheeran, aveva confermato l’esclusione di Macklemore dalle successive otto date previste, che ripartiranno il 19 settembre da Philadelphia. Come aveva spiegato il Group alla rivista Rolling Stone, “gli impianti dove si svolgeranno i concerti hanno fatto sapere che non avrebbero accettato l’inclusione di Macklemore. Questo avrebbe portato alla cancellazione della tournée, il cui impatto sarebbe stato accusato da centinaia di migliaia di fan”.
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LA REAZIONE DI MACKLEMORE
In seguito, Macklemore aveva commentato su Instagram la sua esclusione dal tour nordamericano Loop di Ed Sheeran. “Abbiamo carriere, soldi, opportunità, sicurezza e un pubblico in tutto il mondo. Qualunque siano le conseguenze di quello che diciamo, possiamo tornare a casa dalle nostre famiglie. Le vittime sono i palestinesi, gli uomini, le donne, i bambini che muoiono di fame, che hanno perso tutto, che sono stati obbligati a vivere tra violenze inimmaginabili o uccisi”, ha scritto, aggiungendo poi di aver avuto “conversazioni difficili” con il cantante che, in ogni caso, rimane un amico, “un fratello”, sotto pressione da parte degli stadi e dei loro proprietari.
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LA REPLICA DI ED SHEERAN
Il 15 settembre, Ed Sheeran ha risposto su Instagram con un lungo posto intitolato “È importante che io chiarisca alcuni fatti”. Ha scritto: “Sono sconvolto dal conflitto tra Israele e Palestina. La sofferenza e il dolore causati da entrambe le parti sono una tragedia umana. Ci sono troppe guerre in tutto il mondo che causano un dolore incommensurabile, e nessuna di esse dovrebbe essere tollerata”. Secondo il cantante, Macklemore “mi ha chiesto di unirsi al mio tour l’anno scorso e ho accettato, perché lo rispetto come artista”. Ha aggiunto di avergli permesso di scegliere la scaletta delle canzoni, “come faccio con tutti gli artisti di supporto”. Dopo le dichiarazioni in concerto del rapper, in merito al rifiuto delle venue statunitensi di ospitare ancora l’artista, Sheeran ha spiegato che “mi è stato riferito che questa posizione si basava su come Macklemore aveva trasmesso parte del suo messaggio durante la sua esibizione, piuttosto che su tutto ciò che era stato detto". L'artista avrebbe comunque tentato di mediare tra i promotori, i proprietari dei locali e gli attivisti "di entrambe le parti". Alla fine, però, "la decisione del locale e del promotore era definitiva". Sheeran ha aggiunto: “La decisione di Macklemore di interrompere il tour è stata del promoter, non mia. Non deluderei mai i fan che avevano fatto programmi, né abbandonerei la troupe del tour e gli altri artisti e musicisti che contano su di me per lavorare e guadagnarsi da vivere”. Il giorno precedente, Macklemore aveva definito la sua posizione "apolitica", affermazione alla quale Sheeran ha replicato: “Ho sempre usato la mia notorietà e la mia musica per unire persone di ogni estrazione sociale e culturale, e questo non cambierà mai. Scelgo di usare la mia fama e la mia piattaforma per essere un luogo sicuro e un rifugio, per mantenere la diplomazia e tenere aperti i dialoghi, non per chiuderli". Ha concluso: “Non sono complice. Ho le mie opinioni personali su questo devastante conflitto. Il fatto che io scelga di non parlarne pubblicamente non significa che non le abbia, né che non mi importi. Né significa che non sostenga determinate cause a modo mio. Ho passato questa settimana cercando di costruire ponti, di trovare una soluzione e, purtroppo, non ci sono riuscito. So chi sono, sia come persona che come artista, e chi conosce il mio cuore conosce anche i miei valori." Tuttavia, poche ore dopo la dichiarazione del cantante, il musicista irlandese Aaron Rowe, che avrebbe dovuto aprire le rimanenti 10 date del suo tour negli Stati Uniti, ha annunciato il suo ritiro.
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