Widow's Bay, 5 motivi per vedere la serie televisiva comedy horror vincitrice di 14 Emmy

Widow's Bay, la serie televisiva di Katie Dippold vincitrice di 14 premi Emmy su 19 nomination ha molti pregi. Oltre ad aver abbattuto i confini dell'horror, ha definitivamente consacrato il suo protagonista Matthew Rhys tra le grandi star di Hollywood. Un mostro (anche di più) in ogni episodio, una antologia di racconti spaventosi che prendono forma su un'isola sperduta dove molti vorrebbero andare in vacanza
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Quello che devi sapere
Widow's Bay, la prima stagione premiata agli Emmy
Widow's Bay è la serie televisiva più premiata gli Emmy Awards 2026 con 14 riconoscimenti vinti (I VINCITORI), un risultato annunciato, largamente anticipato dalle nomination al premio dello scorso luglio, dove lo show targato Apple TV aveva ricevuto 19 candidature, e dai Creative Emmy Awards del 5 e 6 settembre che avevano già attribuito al titolo 8 statuette.
La serie ha conquistato riconoscimenti cruciali, inclusi Migliore regia, Migliore sceneggiatura e tre premi per i membri del cast, da Matthew Rhys, Migliore attore protagonista in una serie comedy, a Stephen Root e Kate O’Flynn, rispettivamente, Migliore attore e Migliore attrice non protagonista in una serie comedy.
In Italia è stata distribuita tra aprile e giugno, come nel resto dei paesi in cui è disponibile il servizio di streaming Apple TV, i dieci episodi della prima stagione (lo sviluppo della seconda è stata annunciata tre mesi fa) sono visibili anche su Sky e Now tramite la app Smart Stick.
La trama è semplice: il sindaco di Widow's Bay, un'isola remota del New England, ha deciso di trasformare il posto in una meta appetibile per il turismo di massa. Peccato che sull'isola accadano cose strane e sinistre che alcuni abitanti attribuiscono a vecchie credenze che affondano le radici ai tempi della sua fondazione.
Qui alcuni dei motivi principali per cui la serie merita un rewatch da parte di chi l'ha già vista e una prima visione da chi vuole scoprirla.
La scrittura: un mix di comedy e horror
L'ideatrice di Widow's Bay, Katie Dippold, ha nel suo curriculum la serie NBC Parks and Recreation e la scrittura di molti episodi di Mad TV ma basta guardare i suoi social per capire quanto sia appassionata di horror. La casa dei fantasmi, film del 2023 di cui ha scritto la sceneggiatura, può essere considerato un passo verso Widow's Bay, un racconto a episodi nel quale ha sviluppato le fantasie che aveva da bambina quando favoleggiava sulle case disabitate nel New Jersey, dove andava in vacanza, e sulla necessità di ridere quando le storie si fanno troppo spaventose.
In ogni episodio di Widow's Bay ci si spaventa (molto) e si ride (moltissimo) e nessuno dei due registi prova a sovrapporsi all'altro, esistono in un equilibrio perfetto.
Insieme all'orrore, alle apparizioni di creature ultraterrene e al verificarsi di fenomeni inspiegabili c'è anche la certezza che se qualcosa può andare storto lo farà, per citare la Legge di Murphy. E quasi sempre ogni avvenimento è a danno dei protagonisti. In un crescendo di eventi assurdi: dalla “semplice” stanza infestata, all'incubo collettivo (che nello show assume molte varianti).
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Il cast: persone comuni (e troppo vere)
Il cast di Widow's Bay mette insieme volti comuni, uomini, molte donne, molti anziani. Non c'è nessuno sforzo di far apparire patinati gli abitanti dell'isola maledetta, anzi, la comunità degli abitanti dell'isola riflette l'ordinarietà di un posto abbandonato, la solitudine e l'emarginazione dei singoli.
Il sindaco Tom Loftis (Matthew Rhys), è tra i più giovani al Municipio dove lavorano Ruth (K Callan), Rosemary (Dale Dickey), che hanno forse più rughe che anni (la prima è molto oltre l'età della pensione).
Anche Wyck, (Stephen Root), il pescatore al fianco del sindaco nelle sue scoperte macabre, è in là con gli anni. Patricia (Kate O' Flynn) è una single eccentrica prossima alla mezza età, considerata una outsider tra le sue coetanee. Tutti sono molto reali e questo accentua il contrasto col fantastico che avvolge l'isola. I quattro attori citati più Betty Gilpin (guest star di un episodio speciale) sono stati nominati all'Emmy per le loro intepretazioni. I premi complessivi per il cast sono stati quattro.
L'amore per il cinema horror
Tutto Widow's Bay può essere letto come una lettera d'amore per l'horror in dieci puntate. Sebbene sia una storia originale, ogni episodio nasce da una fantasia su qualcosa di già visto sullo schermo o è una rielaborazione di tropi di cult del genere, da Hitchcock a famosissimi B-movie.
Per questo, a ogni visione si aggiungono livelli di lettura e nuovi dettagli che non erano stati colti immediatamente. Tra Lo squalo e Twin Peaks. Tra La nebbia di John Carpenter a Il mostro della laguna nera di Jack Arnold. Da Halloween (1978) a La casa (1981). Da Carrie a It.
Troppi da elencare e tanti da scoprire piacevolmente se si è appassionati di orrore sullo schermo e sulla pagina e si è stati bambini negli anni Ottanta (come la creatrice della serie). Widow's Bay sarà il prossimo posto dove vorrete trascorrere le vacanze, se solo esistesse.
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I temi: fede, famiglia, passato
La comunità di Widow's Bay è intrappolata sull'isola e l'isola vive lontana dalla modernità, un elemento affascinante per chi sta davanti allo schermo, meno per i personaggi della storia.
Il passato è la chiave per comprendere i misteri dell'isola maledetta, una storia legata a peccati della comunità originaria le cui conseguenze macchiano le vite dei protagonisti dello show. Ogni episodio fa riferimento a un pezzo di un puzzle da scovare tra la nebbia e le acque della baia.
Nell'escalation di avvenimenti innescati da una nuova ondata di terrore, c'è tempo di esplorare i legami tra i personaggi principali, tra il sindaco Tom Loftis e suo figlio adolescente, ad esempio.
Nessuno è privo di colpe e tutti prima o poi si trovano davanti al dilemma della fede. Fino a che punto sono disposti a farsi condizionare la vita dalle antiche credenze dell'isola?
Scene e citazioni virali
Widow's Bay è diventato un fenomeno mentre la prima stagione era ancora in corso e il pubblico negli Stati Uniti l'ha eletta a serie dell'anno ben prima dei riconoscimenti ufficiali da parte della Academy of Television Arts & Sciences.
Come sempre l'estetica dello show, spontanea e apparentemente per niente sofisticata, ha contribuito a farne un oggetto di attenzione da parte dei creator che hanno reso popolare l'idea di "estate in stile Widow's Bay", rilanciando l'immaginario costiero e vacanziero, ammantato di atmosfere da Summerween, l'anticipazione di Halloween della stagione calda.
L'idea dell'estate nel New England, già molto popolare grazie a diverse serie tv, è stata rinvigorita dallo show che ha reso ancora più desiderabili le vacanze in posti rustici, magici, eccentrici, fuori dal tempo.
C'è poi l'universo dei meme, nel quale sono diventate virali molte scene esilaranti con protagonista Matthew Rhys nei panni del sindaco Loftis, sempre più al centro di episodi folli.
L'episodio 4, Beach Reads (Letture da spiaggia), che ha per protagonista Patricia (Kate O' Flynn) e il suo cocktail party sulle note di The Rhythm of the Night, è nato per essere un cult e ha fatto rialzare gli ascolti della hit dance degli anni Novanta.
Stesso vale per molte citazioni dello show. Tra le più esilaranti, la descrizione della strega del mare che compare nei primi episodi: “Old woman. Possibly damp. Faster than an old woman should be!" (letteralmente "Donna anziana. Probabilmente umida. Più veloce di quanto una vecchia dovrebbe essere!") o lo slogan scelto dal sindaco Loftis per spingere il turismo sull'isola: "Widow's Bay: The next Martha's Vineyard!”.
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