Niente rientro a casa per i bambini della famiglia del bosco. Il sindaco di Palmoli protesta: “Tutti i giornalisti si erano allontanati”. Il legale: “Attendevano questo momento da 10 mesi”
Salta il rientro a casa dei bambini della cosiddetta famiglia del bosco. I due gemelli e la sorella maggiore, assieme all’assistente sociale Giuseppina Tittaferrante e ad un interprete, avrebbero dovuto incontrare i loro genitori nella casa a Palmoli (Chieti) che il Comune aveva messo a disposizione della famiglia.
L’incontro con i genitori invece avverrà nella solita località protetta: gli operatori del servizio sociale mandati a fare il sopralluogo prima del rientro dei bambini, nonostante l’area attorno all’abitazione fosse stata transennata e i giornalisti mandati via, hanno ritenuto che non vi fossero le condizioni di sicurezza e privacy e dunque hanno deciso di annullare il ricongiungimento nella casa di Palmoli. Il sindaco della città, che si era attivato in prima persona per allontanare la stampa, accusa i servizi sociali: “Posso testimoniare che alle 17, e questo lo metterò in una relazione scritta, perché oramai qualcuno deve cominciare a rispondere delle proprie azioni, c’erano solo 20/30 giornalisti con i quali abbiamo parlato io e Catherine; nel giro di 10 minuti si sono tutti allontanati. Io ho fatto anche un report fotografico a testimonianza del fatto che l’area era completamente libera, ma c’è stata questa opposizione dei servizi sociali, come se ogni volta andassero alla ricerca del minimo impedimento per ritardare questo programma di reinserimento dei bambini in famiglia
Questo incontro fa parte di un più ampio percorso di ricongiungimento graduale dei minori con la famiglia deciso dal Tribunale dei Minori dell’Aquila. Domani i bambini cominceranno a frequentare la scuola pubblica a Vasto, in provincia di Chieti.
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