Christian De Sica e la fine dei Cinepanettoni: "Oggi non si possono più dire certe cose"

"Oggi i Cinepanettoni non si possono più fare, perché non si possono più dire certe cose. Sarebbero sbagliati. Se ripetessi le battute che dicevo dieci anni fa, come minimo mi caccerebbero". Lo ha detto Christian De Sica, uno degli ospiti al Festival dello Spettacolo, organizzato da Tv Sorrisi e Canzoni a Milano, ricordando la stagione dei Cinepanettoni che lo ha reso uno dei volti più popolari della commedia italiana.
"Ho sempre interpretato il mascalzone, il coatto, il volgare, ma nella vita sono educato, sono un signorino", ha scherzato l'attore, sottolineando come oggi il cambiamento della sensibilità del pubblico renda difficile riproporre quei personaggi. "Al di là del politicamente corretto, è cambiato tutto. Quei film oggi sarebbero sbagliati", ha osservato. De Sica ha poi rivendicato con orgoglio quella stagione cinematografica: "Devo tutto a quei film, grazie a Massimo Boldi, Carlo ed Enrico Vanzina, Neri Parenti e Aurelio De Laurentiis. Ne abbiamo fatti una trentina e mi hanno dato la notorietà e l'amore del pubblico. Io lavoro grazie al successo di quei film". Un successo che però è arrivato alle nuove generazioni: "Ancora oggi ragazzi più giovani dei miei figli mi chiamano zio. È una cosa meravigliosa, una frustata di vitalità".
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