WNBA, Matilde Villa: il sogno americano diventa realtà

Il movimento italiano continua a farsi spazio nella WNBA: Matilde Villa entra ufficialmente nel mondo della lega americana. La giocatrice della Nazionale ha firmato un Development Contract con le Atlanta Dream, la franchigia che l’aveva scelta al Draft 2024 con il numero 32.
Il percorso delle italiane nella WNBA si arricchisce dunque di un nuovo capitolo. Villa raggiunge Costanza Verona, che ha firmato un Development Contract con le Dallas Wings, e Cecilia Zandalasini, protagonista con le Golden State Valkyries. Tre azzurre che, attraverso percorsi differenti, stanno portando sempre più in alto il basket italiano oltreoceano.
Per Villa, dopo il Mondiale, arriva così un’altra importante vetrina: la WNBA non è più soltanto un sogno, ma una concreta occasione per costruire il proprio futuro nel basket americano.
Per la classe 2004 si tratta di una nuova opportunità dopo il Mondiale disputato con la maglia azzurra, chiuso con una media di 10 punti in 25,7 minuti nelle quattro partite giocate. Il nuovo accordo le consentirà di allenarsi con il gruppo e, in questa fase della stagione, di essere inserita a referto in alcune gare della regular season. Non potrà invece essere utilizzata nei playoff con questo tipo di contratto.
La firma rappresenta soprattutto un investimento sul futuro. Il Development Contract, introdotto dal nuovo accordo collettivo della WNBA, può infatti essere trasformato in un contratto standard durante la stagione e permette alla franchigia di costruire un rapporto con la giocatrice in vista del prossimo campionato.
L'azzurra ritrova così Atlanta: ora le Dream hanno deciso di puntare nuovamente su di lei, offrendole la possibilità di misurarsi quotidianamente con alcune delle protagoniste della squadra.
Ad Atlanta Villa troverà giocatrici di primo piano come Rhyne Howard, Angel Reese, Allisha Gray e Isobel Borlase. Proprio quest’ultima è stata una delle avversarie dell’Italia al Mondiale, chiuso dalle azzurre con l’eliminazione contro l’Australia.
KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.