Monta la protesta in Paraguay, al via il processo di impeachment a Santiago Peña
Mentre il Parlamento del Paraguay si appresta ad avviare il processo di impeachment nei confronti del presidente Santiago Peña, non si placano le proteste dei correntisti di fronte all'incertezza sulla restituzione dei depositi svaniti nel quadro della bancarotta del Ueno Bank.
Nonostante l'avvio oggi del cronoprogramma stabilito dalla Banca Centrale per la restituzione dei depositi, migliaia di persone - molte indossando le maglie della nazionale del Paraguay - rimangono in veglia nella piazza di fronte al Parlamento e alla sede centrale della banca e del ministero del Lavoro. Qui la gente prende fuoco alle carte di debito e credito di Ueno Bank ormai inservibili, mentre gli insulti e le grida di protesta si estendono a tutta la classe politica e alla giustizia temendo che una volta di più lo scandalo si concluda con l'impunità dei responsabili.
Nella sera di giovedì i manifestanti radunati davanti alla moderna sede della Ueno Bank nel centro della capitale Asuncion, hanno allontanato con lanci di bottiglie e spintoni l'ex candidato alla presidenza e leader del movimento 'Cruzada Nacional', Paraguayo "Payo" Cubas, mentre cercava di unirsi alla protesta.
E all'ira dei correntisti si somma anche quella degli impiegati dell'intero Grupo Vazquez, la holding che controlla oltre 37 imprese oltre all'istituto finito in bancarotta. Si tratta di circa 7000 lavoratori che adesso temono per i loro posti di lavoro e per la riscossione degli stipendi.
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