Bmw ritira l’offerta di leasing per il presidente del Parlamento in Sassonia-Anhalt dopo la vittoria di Afd
Bmw non mette più a disposizione un’auto di servizio per il nuovo presidente del Landtag della Sassonia-Anhalt, Tobias Rausch, esponente dell’AfD. Intervistato dalla Mitteldeutsche Zeitung, questi ha espresso indignazione e dichiarato: “Trovo sconcertante che Bmw denigri un’istituzione statale e anche il Land Sassonia-Anhalt”. Già Die Zeit aveva peraltro anticipato la scelta di Bmw di ritirare l’offerta di leasing precedentemente sottoposta al Landtag.
Secondo Die Zeit, l’offerta di leasing di BMW era l’unica presentata al Landtag da un costruttore tedesco per il veicolo del presidente del Parlamento e non ne sarebbero finora pervenute da altre case, come Mercedes o Audi. La politica dell’AfD Beatrix von Storch ha subito ipotizzato su X che Elon Musk potrebbe eventualmente essere disposto a mettere a disposizione una Tesla come auto di servizio, riporta ZdF.
Con l’elezione di Rausch, per la prima volta in Germania è stato nominato presidente di un Parlamento regionale un esponente dell’AfD. Gli esponenti del gruppo parlamentare della Spd hanno marciato a Berlino con il testo della Costituzione in mano sino al luogo del rogo nazista dei libri e il ministro della difesa Pistorius, dopo un acceso discorso, ha cantato l’inno nazionale. Neanche Heidi Reichinnek della Linke, parlando alla stampa, ha usato mezze parole: “Chi dà il suo voto ad un estremista di destra ha perso ogni diritto di definirsi democratico”, riferendosi a come pure i nazionalsocialisti presero il potere liberamente eletti.
Il trentacinquenne Rausch ha ottenuto la maggioranza necessaria già al primo scrutinio. A suo favore hanno votato anche nove deputati non appartenenti al suo gruppo parlamentare. Per certo, 5 voti erano stati preannunciati dal BSW, ma gli altri 4 provenivano quasi sicuramente dalla CDU. Il capogruppo cristiano-democratico Schulze aveva invece annunciato prima del voto 15 astensioni. Se si esclude un deputato assente, le astensioni sono state però solo 5, tanto che il gruppo democristiano nel Landtag rischia adesso di spaccarsi. Il Cancelliere Friedrich Merz in una prima presa di posizione ha ribadito che il voto era segreto e che esistono operazioni sotto falsa bandiera anche in politica, ma dalle fila della AfD non si è fatto mistero che i voti in più erano della CDU, auspicando un crollo del “muro antincendio” anche a livello nazionale.
Dopo aver ottenuto l’elezione anche del primo vicepresidente del Landtag di Magdeburgo con i voti in più del BSW, come secondo è stato votato il candidato della CDU a larga maggioranza, e dai banchi di AfD erano già pronti i mazzi di fiori di congratulazioni. Al turno dell’elezione a terzo vicepresidente, il candidato della SPD invece è stato bocciato.
Rausch utilizzerà per il momento l’auto del suo predecessore. Gunnar Schellenberger della CDU rimasto in carica dal 2021 al 2026. Secondo Die Zeit nell’ultimo periodo viaggiava a bordo di una Bmw Serie 7 e il veicolo aveva percorso poco più di 50.000 chilometri in nove mesi. I contratti di leasing prevedono però spesso un limite di chilometraggio, affinché i veicoli possano essere successivamente rivenduti usati.
Anche se il gruppo di Monaco ai media tedeschi ha detto di non volersi esprimere “in linea di principio in merito ai rapporti con i clienti”, il momento scelto per ritirare l’offerta di leasing non sembra casuale, commenta ZdF. Appena pochi giorni fa, in un’intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, Milan Nedeljković del Consiglio di amministrazione di Bmw aveva definito il populismo di destra e il nazionalismo come un “veleno per una piazza economica aperta al mondo”. Chi invoca chiusure e isolazionismo – aveva affermato – non agisce nell’interesse della Germania come sede produttiva.
La Conferenza dei Ministri degli interni dei Länder, intanto, per evitare di poter venire in futuro bloccata da esponenti di AfD ha modificato la sua regola di lunga data di decisioni all’unanimità introducendo invece la maggioranza a 16 voti. L’Assemblea dei Ministri della Giustizia dei Länder a sua volta ha deciso il salto della turnazione lasciando la Presidenza ancora ad Amburgo.
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