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Tuesday, September 15, 2026

Un tumore le aveva tolto l’uso della mano: 13enne torna a fare ginnastica grazie a un intervento innovativo

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Un tumore le aveva tolto l’uso della mano: 13enne torna a fare ginnastica grazie a un intervento innovativo

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A soli nove anni aveva perso l’uso della mano sinistra a causa di una lipofibromatosi, un tumore benigno, ma localmente aggressivo. Ora potrà tornare a compiere le azioni quotidiane senza limitazioni grazie all’innovativo intervento eseguito nel 2024 all’Asst Gaetano Pini-Cto di Milano. “Abbiamo deciso di pubblicare l’articolo per supportare la comunità internazionale di chirurghi”, afferma Pierluigi Tos, direttore dell’équipe di Chirurgia della mano e microchirurgia ricostruttiva del Pini, che ha ideato ed eseguito la procedura insieme al team di Ortopedia oncologica guidato da Stefano Bastoni. La metodica “può essere utilizzata in casi analoghi di neoplasie che impattano sugli estensori”.

Il tumore diagnosticato alla ragazzina, oggi 13enne e ginnasta in erba, è spesso sottodiagnosticato a causa della sua bassissima incidenza – poche centinaia di casi al mondo – e di sintomi inizialmente modesti. Lo scopo dei chirurghi era quello di preservare il più possibile le funzionalità del dito, proprio perché il tessuto lipomatoso e fibroso comprometteva le funzionalità della mano e la forza. L’intervento innovativo ha permesso di asportare la massa neoplastica e di ricostruire il tendine estensore del terzo dito; la tecnica utilizzata sulla piccola sarà disponibile per i medici di tutto il mondo grazie a un articolo pubblicato sul Journal of Hand and Microsurgery.

A distanza di anni la bambina ha recuperato quasi completamente le funzioni della mano, tanto da riuscire a estenderla e a stringere gli oggetti come se fosse sempre stata sana. Permane solo un lieve deficit di estensione di circa 10°, che risulta però irrilevante nella vita quotidiana. “Non è stata riscontrata alcuna recidiva del tumore. Grazie all’operazione è tornata quasi subito a praticare la ginnastica artistica e acrobatica” spiegano i sanitari dell’équipe di Chirurgia. Il padre commenta in modo positivo la vicenda che, nella sua complessità, ha avuto un lieto fine: “Al Pini abbiamo trovato chirurghi competenti che hanno saputo comunicarci la notizia con schiettezza, ma hanno anche saputo tranquillizzarci e confrontarsi con la bambina, che è così rimasta serena per tutto il tempo del ricovero”.

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