Permessi Legge 104 per i caregiver, ecco quando si può arrivare a sei giorni al mese

Permessi retribuiti, congedi e assistenza ai familiari con disabilità: da settembre entrano a regime alcune novità che interessano i beneficiari della Legge 104. Tra queste c'è una misura poco conosciuta ma potenzialmente molto rilevante per i caregiver: in alcuni casi i tre giorni mensili previsti dalla normativa possono diventare sei. Ecco chi ne ha diritto e quali sono le altre tutele in vigore nel 2026.
A chi spetta il raddoppio dei permessi
Quando si parla di "raddoppio" dei permessi non si fa riferimento a un'estensione automatica del beneficio per tutti i titolari della 104. La possibilità di arrivare fino a sei giorni mensili riguarda i lavoratori che assistono più familiari con disabilità grave riconosciuta.
In questi casi il diritto può essere riconosciuto per ciascuna persona assistita, consentendo quindi di cumulare due diversi pacchetti di permessi. Un lavoratore che assiste, ad esempio, entrambi i genitori con handicap grave certificato potrebbe arrivare a usufruire di sei giorni al mese, sempre nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa e previa autorizzazione dell'Inps.
Diversa è la situazione di più familiari che assistono la stessa persona disabile: dal 2022 il principio del "referente unico" è stato superato, consentendo a più caregiver di alternarsi nell'assistenza. Tuttavia il limite resta di tre giorni complessivi al mese per la stessa persona assistita e non tre giorni per ciascun familiare.
Le 10 ore aggiuntive introdotte nel 2026
Accanto ai permessi ordinari, dal 1° gennaio 2026 è in vigore una misura che amplia le tutele per lavoratori affetti da patologie oncologiche, croniche o invalidanti e per alcuni genitori di figli con gravi condizioni di salute.
La legge 106/2025 ha infatti introdotto 10 ore annue aggiuntive di permesso retribuito da utilizzare per visite specialistiche, esami diagnostici, terapie e trattamenti sanitari. Le ore supplementari si aggiungono ai permessi già previsti dalla Legge 104 e non li sostituiscono.
Chi può richiedere i permessi
I beneficiari restano i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato con disabilità grave riconosciuta ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della Legge 104, oppure coloro che assistono un familiare nelle stesse condizioni. Tra i soggetti ammessi figurano coniuge, convivente di fatto, parte dell'unione civile, genitori, figli, fratelli, sorelle e, in determinate situazioni, parenti e affini fino al terzo grado.
Cosa cambia dal 1° settembre
La principale novità operativa di settembre riguarda invece i datori di lavoro privati. L'Inps ha reso obbligatoria la compilazione del campo "BaseRif" nei flussi UniEmens utilizzati per il conguaglio dei permessi Legge 104 e dei congedi straordinari. Si tratta di un adempimento tecnico che non modifica i diritti dei lavoratori, ma interviene sulle modalità amministrative con cui le aziende recuperano dall'Inps le somme anticipate ai dipendenti.
Per i beneficiari, dunque, il quadro resta quello definito dalle novità entrate in vigore nel 2026: tre giorni mensili di permesso retribuito, la possibilità di cumulare i benefici in presenza di più familiari disabili assistiti e le 10 ore annue aggiuntive per visite e cure nelle situazioni previste dalla legge.
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