וואלהחייל בשירות סדיר חשוד בביצוע עבירות מין בקטינות - מעצרו הוארך עד חמישיRTP DesportoUEFA homenageia vítimas das cheias no Nepal nos jogos europeusESPN DeportesLa historia detrás de la bendición del campo de los SteelersESPNExpanded Ultimate Fantasy Football Cheat Sheet: Print. Draft. Win.The Jerusalem PostRepublicans defend US House majority as 50 competitive races loom ahead of 2026 midtermsDaily MaverickFINDING PURPOSE: Boks drew on deep well of resolve and perspective to fuel another victorious momentBollywood HungamaBipasha Basu set to make comeback with Hansal Mehta’s BarabankiInquirerIlocos Sur town probes dredging near its watersSportstarEast Bengal vs Mohun Bagan LIVE score, Calcutta Football League 2026: EBFC 1-1 MBSG; Bilal equalises for Red and Gold BrigadeCNN بالعربيةتحليل: كيف غيّرت الحرب الإيرانية الاقتصاد العالمي؟Observador DesportoIsrael ameaça Autoridade Palestiniana com "guerra total"TVN24Chcą odwołać Rafała Trzaskowskiego. Zbiórka podpisów wchodzi w "decydującą fazę"
The Daily Newsstand · Free, Always
Monday, September 7, 2026

L’Italia dei motori è diventata politeista: non più solo la Ferrari, ora la folla rossa porta in trionfo anche Kimi Antonelli

Translate

L’Italia dei motori è diventata politeista: non più solo la Ferrari, ora la folla rossa porta in trionfo anche Kimi Antonelli

Icona dei commenti Commenti

Il podio di Monza, si sa, è ineguagliabile. Bandiere e striscioni, colori e cori unici. E poi i cori, perché noi italiani la passione sappiamo farla suonare come nessuno. Si dice che in Italia esistano due religioni: la Chiesa Cattolica e la Ferrari. E poco importa se il weekend di casa della Rossa è stato disastroso, l’Italia ha eletto un nuovo Dio motoristico ed è diventato un popolo politeista.

L’impresa di Andrea Kimi Antonelli a casa sua è diventata già leggenda, celebrata dal popolo tricolore della F1, non abbandonando il rettilineo principale per oltre due ore. Prima la festa sul podio con Antonelli che si è goduto l’abbraccio dell’autodromo, poi i cori per farlo tornare a salutare quando si è arrampicato sul muretto oltre un’ora dopo la gara. Si è lanciato tra la folla, con la folla che lo ha portato in trionfo, poi il lancio dei cappellini e in preda al delirio che stava pervadendo Monza si è tolto la maglietta e l’ha lanciata, sostituendola con la bandiera italiana che gli faceva da mantello. Lui a torso nudo, il tricolore che lo copriva: scene da mitologia greca o romana dell’eroe che viene osannato dal popolo.

Un amore senza fine, nonostante quasi tutti indossassero abbigliamento Ferrari, sventolando bandiere del Cavallino, l’amore per il nuovo fenomeno italiano non poteva non esplodere. Perché Antonelli ieri ha scritto una pagina del motorsport, continuando a stabilire record. Partiamo dal primo, forse il più banale visto ciò che ha combinato ieri il bolognese: Antonelli è diventato il più giovane vincitore di Monza con i suoi 20 anni, battendo i 21 di Sebastian Vettel nel 2008. Poi, ancora, nessuno aveva mai vinto partendo così indietro in Italia: il record era di Peter Gethin (su BRM) nel 1971, quando trionfò dalla 11ª posizione. È il quarto italiano a vincere in casa dopo 1966, da Scarfiotti (gli altri due sono Farina e Ascari). Quella di ieri è la seconda rimonta migliore della storia per la vittoria: solo Watson nel 1983 a Long Beach vinse partendo più indietro, 22º.

Numeri e dati che testimoniano la storia. Se possono sembrare freddi, la gara di Antonelli è stata rovente. In due giri dalla partenza aveva già ripreso sei posizioni, poi la bandiera rossa per l’incidente di Leclerc e il nuovo scatto. Strategia perfetta, guida ancora di più. Fino a quando, saltando uno a uno tutto gli avversari è arrivato al suo compagno di squadra guidando al limite, aggredendo i cordoli con gli occhi – possiamo immaginarli sotto al casco – spiritati e quella lingua che esce dalla sua bocca chiusa quando si concentra. Una gara al limite, l’aveva annunciato Kimi, senza fare sciocchezze. L’unica sbavatura alla prima variante quando ha tentato il sorpasso di George Russell e si è ritrovato a fare rally in ghiaia. Recuperato di nuovo, ha mangiato l’inglese per andare a prendersi la gloria. Già così epica, e tra un paio di mesi, può diventare eterna.

View the original on Il Fatto Quotidiano

KioskNews shows a cleaned-up reading view extracted from the publisher’s page — the original always lives on their site, not ours.