“Ho lasciato le Iene per Tv2000. Non sono bravo, perché devo costringere Davide Parenti a discussioni quando sono io che non sono capace? L’ho liberato da questa pesantezza”: parla Alessandro Sortino
Addio Iene. Quando ha visto Brugnaro piangere, ho appeso il vestito nero al chiodo. Alessandro Sortino ha salutato definitivamente il programma di Italia1 per iniziare una nuova avventura professionale su Tv2000. “Non sono bravo – ha raccontato al Corriere, l’oramai ex iena – Perché devo costringere Davide Parenti (lo storico ideatore e autore del programma ndr) ad infinite discussioni quando sono io che non sono capace? Ho liberato Davide da questa pesantezza. Lui è il mio padre televisivo, ci siamo riabbracciati. Ma io sentivo di non essere più capace”.
Il 56enne romano ha spiegato che dopo aver lavorato per Le Iene dal 2000 al 2008, e dopo esserci tornato nel 2024, questa volta ha chiuso: “Stavo andando a intervistare l’allora sindaco di Venezia, Brugnaro, inquisito. Il quale era a Mestre e stava accendendo l’albero di Natale quando io gli sono andato incontro agguerrito. Si è quasi messo a piangere e io mi sono sentito in difficoltà. Quell’atteggiamento insolente di un tempo, non ce l’avevo più”.
La conversione è così avvenuta con la tv vaticana per la quale Sortino ha preparato una docuserie su San Francesco D’Assisi che potrà essere vista sabato 3 e sabato 10 ottobre. “Mi sento di essere un “giornalista-marziano” con uno sguardo decentrato. Mi piace la complessità, non la semplificazione”, ha affermato prendendo le distanze dallo storico programma di Italia1. Per avvicinarsi a San Francesco, Sortino, fervente cattolico, si è immerso nelle tappe della sua vita, attraversando tutti i luoghi attraversati dal Santo (Assisi, Gubbio e molti altri) dando un taglio inaspettatamente, sul femminile che c’è in Francesco. “Ho capito che c’è un modo di essere chiesa al femminile da ascoltare. Il modo di stare insieme delle donne realizza l’aspirazione alla vera fraternità, cosa che gli uomini fissati col potere non riescono a fare”.
Una riflessione giunta dopo aver conosciuto suor Daniela, una religiosa che prima di prendere i voti è stata portiere di calcio in una squadra siciliana. La donna ha co-fondato a Gubbio l’ordine religioso delle Sorelle del Piccolo Testamento di San Francesco e vive nel convento dove vennero girate le prime stagioni di Don Matteo. Sortino ha dato un ruolo importante a suor Daniela nella docuserie. In primis per una frase che ha colpito la ex Iena: “Francesco dice alla gente ti voglio bene come una madre”. Insomma, un’accoglienza materna da parte del santo più amato d’Italia.
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