Migranti, l'Italia proroga il blocco di Schengen. Spagna attacca Meloni e Tajani

Ancora tensioni tra Italia e Spagna dopo la decisione del governo italiano di prorogare per altri 15 giorni i controlli alle frontiere con Madrid, a ridosso della scadenza. Il Viminale ha motivato la decisione parlando del rischio ancora presente di "infiltrazioni terroristiche" in relazione alla crisi di Ceuta scoppiata a fine luglio. Dura la reazione spagnola: "Un provvedimento vergognoso, assurdo e ridicolo. Meloni e Tajani non si stanno comportando da leader europei all'altezza della situazione", ha detto il ministro degli Esteri Josè Manuel Albares.
La reazione della Spagna: "Assurdo"
Il nuovo provvedimento dell'Italia è stato ritenuto "necessario" dal Viminale dopo le verifiche del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere che si è riunito ieri mattina (15 settembre). Per il ministero dell’Interno italiano, dunque, "rimangono elevati profili di rischio per la sicurezza interna, oltre a un possibile pericolo legato a eventuali infiltrazioni terroristiche". Dura, come detto, la reazione di Madrid: "È assurdo, è inutile ed è una vergogna perché mina lo spirito, la filosofia di ciò che significa essere partner europei", ha attaccato Albares che ha poi sottolineato che attualmente l'Italia ha "il doppio degli ingressi irregolari rispetto alla Spagna". A stretto giro è arrivata la replica del ministro degli Esteri Antonio Tajani: "L’Italia applica le regole e i Trattati europei con l'unico obiettivo di difendere la sicurezza delle frontiere e dei propri cittadini", ha sottolineato il titolare della Farnesina che ha considerato "fuori luogo, inappropriata e inutilmente aggressiva" la reazione di Madrid.
Le ipotesi sulle future mosse di Madrid
Intanto la Spagna pianifica le sue contromosse. Il governo iberico, che aveva introdotto per la prima volta i controlli sui viaggiatori italiani l'8 agosto, in risposta all'iniziale provvedimento di Roma, sarebbe pronto adesso a estenderli fino all'8 ottobre, come ha rivelato l’agenzia Efe. L'esecutivo si riserva, inoltre, la possibilità di modificare questa scadenza nel caso in cui le "circostanze" che hanno portato ad adottare il provvedimento cambino.
Il colloquio tra Meloni e Costa
Nel mentre, la premier Meloni ieri ha avuto un colloquio con il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa. Meloni ha "accolto positivamente l'inclusione all'ordine del giorno" del Consiglio Ue "di un dibattito strategico sull'immigrazione, che consentirà di fare il punto sul nuovo approccio europeo al contrasto dell'immigrazione irregolare, sulle soluzioni innovative e sull'attuazione del nuovo regolamento sui rimpatri". "In questo quadro - viene sottolineato da Palazzo Chigi - particolare attenzione dovrà essere dedicata al rafforzamento del controllo delle frontiere esterne e al consolidamento dei partenariati con i Paesi di origine e di transito".
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