Chi decide se una scarpa è davvero comoda? I gatti: siamo stati nel cat café di Milano dove annusano, scelgono e si addormentano sui nuovi modelli
Penny loafer e monk shoes, ballerine e pump cut-out. Chi testa la nuova collezione FW26/27 “Make Yourself Comfortable” di Bata? (sulla comodità il nome dice già tutto). Una pattuglia di influencer? Un team di ingegneri? Una quotata shoes blogger? Niente di tutto questo. Bata, 130 anni di esperienza in fatto di scarpe, ha scelto di lasciarle giudicare a una famiglia di bellissimi gatti grigi, neri e rossi che seguendo il loro istinto da veri esperti hanno scelto di accoccolarsi e appisolarsi sopra e dentro mocassini, pump e ballerine con grande soddisfazione e senza neanche un miao. Siamo andati a vederli al Crazy Cat Cafè di Milano, un angolo per gattofili dove è divertente prendere un caffè con un bel micione sul tavolo e sì, non era post produzione, non era intelligenza artificiale. Certo, c’è voluto del coraggio. I gatti possono tranquillamente spiazzarti e graffiare, oppure ignorare del tutto l’offerta. Invece hanno gradito suole e tomaie.
Li abbiamo visti avvicinarsi, annusare, scegliere e persino ignorare le attenzioni e i tentativi di giocare con loro agitando piume e cordini, tanto stavano comodi. Per completezza di informazione, a Blondie piacevano le monk shoes con le fibbie, Mina era attirata dai modelli con tacco di ispirazione texana in suede riciclato (tonalità cioccolato e mostarda), Lana Del Rey (sì, i dieci felini hanno i nomi di popstar) dalle pump con tomaia a mocassino e cucitura moc su tacco blocky, più adatte e a noi umani per l’autunno che si avvicina, la pioggia, il rientro in uffiici o. Bata, che ringrazia i felini per la loro disponibilità nella campagna sostiene Gatto Nero ODV e promuove le adozioni. Certo, nessuno finora ha fatto “raccomandare” una collezione di scarpe dai gatti (che cosa sono capaci di inventare nella moda!) ma vi assicuro che funziona.
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