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Wednesday, October 14, 2026

Nuovo Codice della strada, ecco come cambiano le sanzioni: multe più alte per le condotte pericolose

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Cambia il calcolo degli eccessi di velocità: aumento graduale e proporzionato alla violazione

Codice della Strada, riforma delle multe: cosa cambia - Video

Ottocentoventiquattro violazioni stradali, di cui 124 del tutto nuove e quindi non presenti nell’attuale Codice della strada. E una riduzione delle fasce di importo da 82 a 27. Il nuovo Codice della strada ridisegnato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e licenziato con esame preliminare dal Consiglio dei ministri di martedì (l’entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2028) ridisegna l’intero impianto delle multe: un riordino che concentra gli aumenti sulle condotte considerate più pericolose, introduce sanzioni specifiche per comportamenti finora ricondotti a regole generali e cambia il calcolo degli eccessi di velocità in modo graduale e proporzionato alla violazione.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

L'obiettivo dichiarato è superare la «frammentazione e la stratificazione della disciplina vigente», come mette nero su bianco la Relazione tecnica del decreto legislativo licenziato dal governo. L’effetto sulle entrate, però, resta da misurare: la stessa relazione chiarisce che non è possibile quantificare le conseguenze della riforma sul gettito complessivo ma che in ogni caso «ne deriva una generalizzata neutralità della riorganizzazione rispetto agli importi vigenti».

Le nuove fasce

Le nuove fasce partono da 25-100 euro, proseguono con 40-160, 80-320 e 150-600 euro e così via. Il massimo viene fissato al quadruplo del minimo, che è l’importo ordinariamente applicato nei verbali con pagamento in misura ridotta. Le 124 fattispecie aggiunte non sono sovrapponibili a nuovi obblighi prima non contemplati. La relazione spiega che servono anche a portare nella normativa primaria sanzioni previste dal regolamento o ricavate attraverso interpretazioni delle norme generali che l’attuale Codice della strada ignorava. L’intento è «esplicitare obblighi, limiti o divieti sostanziali in molti casi già desumibili dalle regole generali», definendo così una nuova mappa delle violazioni stradali.

Gli aumenti

Tra gli aumenti, il mancato rispetto della precedenza durante il cambio di corsia passa da 42-173 a 80-320 euro.

La stessa fascia viene prevista per chi non dà precedenza nelle manovre di immissione nel traffico, retromarcia o inversione.

Sale da 430-1.731 a 500-2mila euro la sanzione per la retromarcia sulle carreggiate, rampe, svincoli e corsie di emergenza delle autostrade e delle extraurbane principali, con decurtazione di dieci punti.

L’inasprimento riguarda anche la circolazione dei veicoli non ammessi sulle piste ciclabili: la relazione tecnica indica il passaggio da 476-1.731 a 500-2mila euro.

Sulle autostrade e sulle extraurbane principali, viaggiare con oggetti non solidamente assicurati o sporgenti oltre i limiti consentiti comporta una multa da 500 a 2mila euro, contro i precedenti 430–1.731. Lo stesso aumento riguarda i veicoli a tenuta non stagna o con carico scoperto suscettibile di dispersione. In questi casi viene confermata la decurtazione di quattro punti.

E ancora: la retromarcia sulle carreggiate, rampe, svincoli e corsie di emergenza delle autostrade e delle strade extraurbane principali è punita con sanzione da 500 a 2.000 euro, rispetto al previgente importo da euro 430 a euro 1.731, con decurtazione di 10 punti.

È inoltre introdotta la specifica sanzione da 250 a 1.000 mille, con decurtazione di 5 punti, per la retromarcia sulle carreggiate delle strade a senso unico di marcia dove è vietata la sosta.

Per alcune violazioni in materia di precedenza, la nuova disciplina prevede un aumento selettivo: ad esempio, la violazione di precedenza da parte di chi effettua manovre di immissione nel traffico, retromarcia o inversione passa da 42-173 a 80-320 euro; analogamente, la violazione di precedenza da parte di chi cambia corsia passa da 42-173 a 80-320 euro.

Giro di vite sulle assicurazioni

Pugno di ferro anche nei confronti dei veicoli senza assicurazione. Qui sono previsti aumenti da 866-3.464 a mille-4mila euro, con divieto di marcia a tempo indeterminato e divieto di guida per quindici giorni.

Se viene esibita un’assicurazione falsa o contraffatta, la fascia diventa 1.400-5.600 euro e il divieto di guida dura trenta giorni. Per il proprietario che consente la circolazione del mezzo senza copertura è prevista una sanzione da mille a 4mila euro.

I comportamenti a rischio

Le nuove voci riguardano anche comportamenti meno consueti non contemplati dal “vecchio” Codice. Come l’accensione di fuochi o lo svolgimento di attività idonee a produrre fumo, nebbie o vapori tali da limitare la visibilità sulla strada, viene ora sanzionata da 250 a 1.000 euro; il campeggio o attendamento al di fuori delle aree appositamente attrezzate, con sanzione da 80 a 320 euro.

Nella circolazione, la relazione indica una sanzione da 40 a 160 euro per la violazione del divieto di percorrere a meno di 100 chilometri orari la corsia di sinistra adiacente allo spartitraffico centrale. Da 80 a 320 euro, con due punti, per chi non crea lo spazio prescritto al passaggio dei mezzi di soccorso e dei motocicli durante le code.

Per ciclisti e conducenti di monopattini sono previste voci autonome da 40 a 160 euro: comprendono movimenti improvvisi o a zig-zag e inosservanza delle cautele negli attraversamenti. Per i monopattini rientrano anche la circolazione sui marciapiedi e sui passaggi pedonali.

Lo sforamento dei limiti di velocità

Sulla velocità viene abbandonato il sistema delle quattro fasce universali. La filosofia è superare il criterio per cui oggi uno stesso sforamento viene punito allo stesso modo anche quando avviene su strade con limiti differenti.

«Secondo l’apparato sanzionatorio vigente, il conducente che viaggia a 60 km/h, superando di 30 km il limite di 30 fissato in ambito urbano, e il conducente che viaggia a 160 km/h, superando sempre di 30 km il limite di 130 fissato in autostrada, vengono puniti allo stesso modo, con una sanzione di 173 euro», spiega la Relazione.

Il nuovo calcolo al contrario associa alle fattispecie un importo unitario di cinque o dieci euro, da moltiplicare «per ogni km/h di superamento del limite di velocità in concreto realizzato». La sanzione viene così collegata all’entità effettiva dello sforamento.

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