Italia in sintonia con lo show della Serie A, otto squadre in tre punti
C'è luce in fondo al tunnel. E' quello che sembra pensare Roberto Mancini dopo le lusinghiere prove a Bursa e a Saint Denis che hanno diradato la nebbia dell'Olimpico. E la nuova Italia comincia ad assomigliare alla serie A che ha regalato sprazzi di bellezza nei primi cinque turni e che torna, dopo tre settimane nel prossimo weekend, con un fascinoso Como-Roma.
E' un equilibrio in alto quello mostrato dal campionato, con otto squadre nel fazzoletto di tre punti. All'appello mancano, per ora, Napoli e Atalanta, a -6 e -5 dalla vetta mentre la Fiorentina, precipitata a -9, sembra avere cominciato una rincorsa virtuosa col nuovo-vecchio tecnico Paolo Vanoli che ha sostituito Fabio Grosso. Le sensazioni che rimangono del primo spicchio di serie A riguardano in primo luogo il dominio di Roma e Inter, che hanno perso nello scontro diretto i soli due punti sui 15 totali e sono stati agguantati dalla sorpresa Lazio. Critiche furiose sono state rivolte a Milan e Juve, che sono però a un tiro di schioppo. Oltre alle prestazioni della Lazio rimangono in mente le prodezze e il bel gioco offerti da Cagliari e Frosinone, trainati dall'affermazione da un lato di Romano, Maldini e Mendy, dall'altro di Palmisani, Raimondo e Kvernandze.
I numeri aiutano ad avere un quadro più preciso: oltre alle tre leader non ha perso solo il Milan. Non hanno mai vinto Bologna, Genoa e Venezia, l'unica ancora senza punti. A segnare tanto sono soprattutto Inter (15 gol) e Roma (14), pochi i tre gol siglati da Bologna e Genoa. La difesa migliore è del Cagliari (2), quella peggiore è del Venezia (13). Solo cinque i rigori concessi e due sono stati sbagliati, da Genoa e Venezia.
Rispetto all'inizio della scorsa stagione sono in forte progresso la Lazio (+7 punti), seguita dal Cagliari (+5) e da Lecce e Inter (+4), che poi ha rimontato e vinto il campionato in scioltezza. Messe peggio sono invece Napoli e Bologna (-5).
Oltre alla Fiorentina hanno già cambiato allenatore Bologna e Parma, con Palladino e Gilardino subentrati a Tedesco e Cuesta.
In bilico ora c'è Daniele De Rossi atteso dalla decisiva sfida in casa con la Fiorentina. Le impressioni di settembre lasciano presagire un autunno a tinte forti perchè le big possono trovare opposizione anche da squadre meno accreditate.
Le nuove indicazioni arbitrali (meno falli fischiati, meno Var) stanno tramortendo le simulazioni, col tempo giocato sensibilmente aumentato secondo gli standard europei. La classe arbitrale è al lavoro per eliminare in futuro anche quei sette errori ammessi nei primi cinque turni. "L'arbitro non deve essere il protagonista - ha detto il designatore Orsato -, deve scomparire, come ha fatto benissimo Massa in Roma-Inter".
Ora con sei turni di campionato (e tre di coppe europee) in cinque settimane fino alla prossima sosta nazionali, si misureranno qualità, consistenza ed ambizioni delle protagoniste. L'Inter ha l'esperienza e la rosa più attrezzata, ma prende un po' troppi gol e soprattutto parte spesso distratta e non sempre potrà recuperare due reti di svantaggio. La Roma attua un pressing furioso e dispendioso a tutto campo per cui Gasperini deve coinvolgere un numero sempre maggiore di titolari, evitando cali di concentrazione all'inizio della ripresa. Amorim e Spalletti devono stabilizzare il rendimento di Milan e Juve sperando nei progressi sotto porta di Ramos e Kolo Muani. Fabregas deve trovare un equilibrio con i tre impegni a settimana a cui il Como non è abituato. Allegri non deve disperdere altri punti sperando in un veloce recupero dei tanti infortunati del Napoli. Sarri sta pagando l'incerto adattamento al suo canonico 4-3-3, ma la rosa dell'Atalanta dovrebbe garantire il recupero delle posizioni di vertice. Per Lazio, Cagliari e Frosinone sarebbe un successo insperato continuare a bazzicare l'area da coppe europee ma potranno capitalizzare la fatica delle altre protagoniste impegnate nelle competizioni Uefa.
Dopo il prossimo weekend si riparte con i riflettori puntati sull'Olimpico per uno stellare Roma-Real Madrid, con l'atteso ritorno di Josè Mourinho, con un saluto speciale del popolo giallorosso, che non l'ha dimenticato.
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