Maga e devota, Katie Zacharia è la nuova portavoce della Casa Bianca
Katie Zacharia è la nuova portavoce della Casa Bianca. Donald Trump l'ha scelta dopo mesi di tentennamenti e decine di colloqui andati a vuoto perché tutti i vari candidati non rispondevano appieno ai requisiti richiesti dal presidente, in primis la lealtà assoluta. Fino alla scorsa settimana, il nome di Zacharia non figurava nemmeno nella rosa dei papabili. Poi l'improvvisa accelerazione, con Trump che si è prima consultato con i suoi consiglieri e con Karoline Leavitt, l'ex portavoce della Casa Bianca, e poi ha dato l'atteso annuncio.
Nata e cresciuta in California, la 42enne è una repubblicana convinta e una sostenitrice del movimento Maga devota al presidente. Nota commentatrice sui media conservatori per il suo stile diretto e chiaro capace di tradurre per il grande pubblico i temi legali più spinosi, Zacharia non è nuova all'interno dell'amministrazione. Per sei mesi ha infatti lavorato al dipartimento per la Sicurezza Interna a fianco dell'ex segretaria Kristi Noem. Un incarico che ha poi lasciato perché il viaggiare fra Los Angeles, dove vive, e Washington stava mettendo a dura prova la sua famiglia.
Dallo scorso giugno lavora nella società di Trump che gestisce il suo social Truth come consigliera della comunicazione e prima ha collaborato con le sue campagne elettorali, "offrendo il suo contributo in stati chiave in bilico. E' stata una sostenitrice leale e brillante fin dagli inizi. È inoltre una convinta sostenitrice e parte integrante del movimento Maga", ha detto Trump.
Il suo legame con il partito conservatore è però di vecchia data. Mentre ancora studiava legge alla Pepperdine University era già impegnata in stage al Republican National Committee prima e all'ufficio degli affari pubblici della Casa Bianca nel secondo mandato di George W. Bush. Poco dopo la laurea, Zacharia ha lavorato per un periodo in Cina fra il 2011 e il 2013 nello studio legale Zhong Lun. Rientrata negli Stati Uniti ha iniziato la transizione dalla professione legale ai media.
Zacharia, che inizierà ufficialmente nel suo nuovo ruolo lunedì, ha definito l'incarico l'"onore della sua vita". Nella sua prima intervista a Fox, la mamma di quattro figli ha descritto la sua "bella" telefonata con "il 'chief talent recruiter' Trump" e la sua decisione di accettare il lavoro.
"Non ha nulla a che fare con me, ma con il presidente e come vuole comunicare", ha spiegato prima di sfoderare toni battaglieri contro i candidati democratici alla midterm. Ha puntato il dito contro James Talarico in Texas sparito "per due settimane" dalla campagna, contro il "radicale" Abdul El-Sayed in Michigan e contro il sindaco di New York Zohran Mamdani che "promuove solo le politiche socialiste". Il nuovo incarico non è facile per Zacharia: il posto era prima ricoperto da Leavitt, amata dal presidente e dai repubblicani. Inoltre dall'uscita dell'ex portavoce, Trump ha intensificato la sua battaglia contro i media, vietando l'accesso alla Casa Bianca a Cnn, Msnow e Politico e aprendo un nuovo fronte di scontro legale.
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