Automobile nuova a 100 euro al mese: come funziona il noleggio sociale gestito dall'Aci

L’auto nuova a 100 euro al mese sta per diventare realtà anche in Italia, dopo il successo l'esperienza francese. Si chiama noleggio sociale ed è una delle misure previste dal Dpcm Automotive 2026. Il programma è stato presentato il 23 luglio 2026 dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e dall’Automobile Club d’Italia, che avrà il compito di gestire l’iniziativa.
La misura è destinata alle persone fisiche con ISEE inferiore a 30.000 euro. Non basta però il requisito economico: chi vuole accedere al programma dovrà anche rottamare un’automobile fino alla classe Euro 4, posseduta da almeno 12 mesi.
L'obiettivo è duplice: aiutare le famiglie che hanno maggiori difficoltà a sostenere il costo di un’auto nuova e, contemporaneamente, accelerare il ricambio di un parco circolante italiano particolarmente anziano e inquinante.
Come funziona il canone da 100 euro
Il contratto avrà una durata minima di 36 mesi, quindi tre anni. Il canone sarà di 100 euro al mese, IVA inclusa, con una percorrenza massima prevista di 12.000 chilometri all’anno. Il canone comprende i principali costi legati alla gestione dell'auto, tra cui assicurazione, manutenzione, bollo e assistenza stradale. Restano invece a carico dell'utilizzatore le normali spese di utilizzo, come il carburante.
Al termine dei tre anni sarà possibile restituire la vettura oppure acquistarla, usufruendo di uno sconto del 10% sul valore di mercato.
Quale automobile si potrà avere
La vettura dovrà essere nuova, immatricolata in Italia, appartenere alla categoria M1, essere almeno Euro 6 e avere emissioni di CO₂ non superiori a 135 grammi per chilometro.
Un elemento importante è che, almeno nella fase iniziale, non sarà il beneficiario a scegliere liberamente il modello. L’ACI dovrebbe individuare attraverso una gara pubblica il veicolo da mettere a disposizione del programma. Le informazioni disponibili indicano una prima dotazione di circa 3.000 automobili, finanziata con 50 milioni di euro.
Click day, quando si potrà fare domanda
È questo uno dei punti ancora da definire. La misura è stata ufficialmente presentata, ma il click day non è ancora partito. Prima dovranno essere completati il bando per individuare le automobili, le procedure operative e lo sportello telematico attraverso il quale presentare le domande.
Secondo le informazioni più recenti, il debutto delle domande potrebbe avvenire tra aprile e maggio 2027. La graduatoria dovrebbe seguire l’ordine cronologico di presentazione delle richieste: in altre parole, quando sarà aperto lo sportello sarà importante presentare rapidamente la domanda. Si tratta però di una previsione e non ancora di una data ufficiale definitiva.
Dove si presenta la domanda
La richiesta sarà effettuata online attraverso uno sportello telematico dedicato, che al momento della pubblicazione delle informazioni disponibili è ancora in fase di definizione. La gestione sarà affidata all’ACI. Il programma resterà operativo, salvo modifiche, fino al 30 giugno 2030. La prima fase sarà comunque sperimentale: il Governo ha indicato la possibilità di aumentare le risorse qualora l'iniziativa dimostri di funzionare.
Perché nasce il “noleggio sociale”
La ragione della misura è soprattutto sociale e ambientale. Per molte famiglie con redditi contenuti, acquistare un’automobile nuova è diventato difficile a causa dell’aumento dei prezzi. Allo stesso tempo, continuare a utilizzare vetture molto vecchie significa mantenere in circolazione veicoli generalmente più inquinanti e meno sicuri.
Il noleggio sociale prova quindi a intervenire sui due problemi contemporaneamente: rendere più accessibile la mobilità e favorire la sostituzione delle auto più vecchie con veicoli nuovi e meno emissivi.
Il leasing sociale in Francia
La Francia ha introdotto il social leasing per le auto elettriche: il programma è partito nel 2023 e prevedeva vetture a partire da 100 euro al mese per famiglie a reddito medio-basso. Ha avuto una domanda molto superiore alle aspettative, con circa 90.000 richieste in un mese e mezzo. Il programma era rivolto agli automobilisti che utilizzavano l’auto per il lavoro e che rispettavano precise soglie di reddito e di percorrenza.
Il successo è stato immediato. In appena tre settimane, il Governo francese aveva registrato 91.000 persone interessate. Alla fine della prima edizione sono state effettuate quasi 50.000 ordinazioni, un risultato che ha convinto Parigi a riproporre la misura.
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