Bill Gates: 'Gli Usa prendano la guida sulla regolamentazione dell'IA'
Il cofondatore di Microsoft e miliardario filantropo Bill Gates ha esortato gli Stati Uniti ad assumere un ruolo guida nella regolamentazione della crescita dell'IA, avvertendo però che raggiungere un accordo internazionale su un quadro normativo globale potrebbe rivelarsi "più difficile" rispetto ai negoziati dell'era della Guerra Fredda per la limitazione delle armi nucleari. Parlando a 'Meet the Press' di Nbc, Gates ha detto che "nessuno pensa che l'autoregolamentazione basti. Quindi è necessario che a Washington venga approvata una legge".
"L'IA è certamente abbastanza potente da innescare eventi che causano un miliardo di morti, no? Quindi, anche se è piuttosto difficile raggiungere una certezza assoluta, non c'è mai stata un'arma potente quanto la combinazione di individui malintenzionati che usano i più recenti strumenti di IA", ha detto Gates, in una valutazione fatta durante l'intervista anticipata da Nbc nei giorni scorsi.
Gates ha criticato l'approccio dell'amministrazione Trump, che considera l'IA esclusivamente nell'ottica di competizione globale con la Cina, trascurandone i rischi esistenziali per la sicurezza. All'inizio del mese, Donald Trump ha respinto le richieste affinché il governo federale imponesse dei vincoli alle aziende che sviluppano modelli di IA, affermando in un post su Truth Social: "CHI VINCE NELL'IA, VINCE! Siamo in vantaggio sulla Cina e su tutti gli altri, e continueremo a esserlo".
"Ciò che ha detto è legittimo, ma credo che, dopo aver ascoltato me e altre persone, e aver capito che questo non ci svantaggia in quella che lui percepisce come una competizione tra nazioni, si arriverà a un consenso", ha affermato. In seguito, Gates ha citato altri casi in cui gli Stati Uniti hanno guidato il mondo nella definizione di accordi di ampia portata a tutela dell'umanità. "Dalla Seconda guerra mondiale a oggi, gli Stati Uniti possono andare molto fieri di come hanno affrontato le sfide globali: lo abbiamo fatto in modo costruttivo, coinvolgendo amici e alleati - si pensi alla sicurezza aerea, alla protezione dello strato di ozono o alle armi nucleari - e agendo sempre in modo corretto, senza cercare di sfruttare a nostro esclusivo vantaggio i nostri punti di forza unici. E per quanto riguarda l'IA, dovremo tornare a questo concetto: 'Ehi, l'umanità è tutta sulla stessa barca'". In passato, "solo gli Stati disponevano di squadre per attacchi informatici e potevano concepire minacce come le armi bioterroristiche", ha osservato Gates. "Oggi, piccoli gruppi dotati di IA possono compiere azioni che un tempo erano alla portata solo delle grandi potenze. È dunque la combinazione tra intenzioni malevole e IA a rappresentare una minaccia significativa. Se i governi non imporranno adeguate misure di salvaguardia, assisteremo a gravi conseguenze negative proprio a causa della mancanza di tutele".
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