Calcio: Pisacane, 'la nostra fame per fermare una Juve che vorrà vincere'
Sosta di tre settimane, ma Fabio
Pisacane, allenatore del Cagliari sorpresa del campionato,
chiede ai suoi di ripartire dall'entusiasmo e dalla dedizione,
parole del tecnico nella conferenza stampa della vigilia, delle
prime cinque giornate.
Lo spirito giusto: quello che, con quattro vittorie su cinque
partite, ha portato i rossoblù al quarto posto, due punti
davanti rispetto all'avversario di domani notte, la Juventus.
"Ma è una gara tra due squadre con obiettivi diversi - ha detto
l'allenatore del Cagliari in conferenza stampa - noi giochiamo
per salvarci, loro per lo scudetto. La nostra fame però deve
rimanere sempre la stessa". Pisacane potrà contare anche su
Deiola e Kevin Carlos. Per il capitano un recupero record:
dodici giorni fa era sotto i ferri per un intervento al
ginocchio, ora in teoria potrebbe anche essere schierato nella
formazione titolare.
Pisacane, per fermare la voglia di sorpasso della Juventus,
riparte dalla difesa migliore del campionato: appena due i gol
subiti da Caprile. Il tecnico invita la squadra a cercare e
sfruttare le debolezze dei bianconeri. "Difficile trovarle ma
dobbiamo rendere la vita difficile a una squadra che viene qui
per fare bottino pieno: giochiamo in casa e dobbiamo
conquistarci l'affetto dei tifosi con il sacrificio".
Pisacane è pronto a schierare la formazione tipo. Deiola
potrebbe partire dalla panchina, Mina sarà al centro della
difesa. Davanti alla retroguardia il tandem Winks-Romano. Con
l'azzurro che, grazie alla copertura dell'inglese, potrà
azzardare qualcosa di più in fase offensiva rispetto alla
posizione da regista puro vista in Nazionale. "Per me può
giocare anche da centrale. Con noi lo ha già fatto ad esempio
con l'Inter". Davanti dovrebbe essere confermato Mendy, prima
punta chiamata ad aprire spazi per Maldini, l'altro
azzurro-rossoblù, bomber della squadra con tre reti. Attenzione
però a Nzola, a segno contro il Rayo Vallecano in amichevole.
Anche se Pisacane non si è sbilanciato: "Spero che quella di
Madrid sia la prima rete di una lunga serie. Può giocare dal
primo minuto - ha concluso - ma anche entrare in corsa. O non
giocare per niente".
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