“Mio figlio Mac morto a 33 anni, non abbiamo avuto il miracolo. Negli stessi mesi anche mia moglie disabile aveva un tumore, ero come un giocoliere del circo per assistere entrambi”: cosi Gary Sinise
Un impianto stereo all’aperto installato per poter ascoltare a tutto volume le composizioni del figlio. Lettere scritte a mano, rosari regalati agli amici prima dell’addio e un libro di preghiere lasciato in eredità. È attraverso questi segni tangibili che Gary Sinise, l’iconico tenente Dan di Forrest Gump, mantiene vivo il legame con il figlio Mac, scomparso il 5 gennaio 2024 a soli 33 anni dopo una sfibrante battaglia quinquennale contro un raro cordoma.
In occasione dell’uscita di Graceful Warrior: The True Story of a Son, a Father and a Family Who Carried Each Other Through, il libro di memorie in cui l’attore documenta gli anni più bui della sua vita, l’intera famiglia Sinise (Gary, la moglie Moira e le figlie Sophie ed Ella) si è raccontata apertamente in un’intervista al magazine People. Un racconto privo di retorica, in cui il dolore e la malattia sono stati filtrati attraverso un profondo senso di accettazione e affidamento.
“Voleva che fossimo forti e continuassimo a vivere”, ha esordito l’attore 71enne, tracciando il bilancio di un lutto che ha ridefinito le gerarchie della sua esistenza. “Non abbiamo avuto il miracolo per cui tutti pregavamo, ma ce ne sono stati altri”.
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