Calcio: l'U21 pronta per la Polonia, sfida con vista sull'Europeo
A poche ore dalla partita con la Polonia, praticamente una finale per l'accesso diretto agli Europei 2027, gli azzurrini dell'Under 21 affilano le armi a Tirrenia, consci di avere una sola via per strappare il pass, vincere con almeno due gol di scarto. Le combinazioni e le variabili sono molte, ma Silvio Baldini ricorda sempre che hanno il destino nelle loro mani, a prescindere da quanto sia forte l'avversaria che avranno di fronte a Pescara.
Se l'Italia dovesse con una sola rete di vantaggio, avrà comunque buone chance di qualificazione, perché la Grecia - vera rivale per il posto di miglior seconda di tutti i giorni - dovrà vincere almeno di cinque gol in Irlanda del Nord. Con un pareggio e la contemporanea vittoria della Grecia, quest'ultima sarebbe davanti all'Italia che sarebbe costretta ad affrontare lo spareggio a novembre. In caso di sconfitta, l'U.21 dovrebbe sperare in un identico risultato di Grecia e Finlandia per festeggiare la qualificazione.
In questo scenario piuttosto fluido, conterà segnare ma anche evitare di prendere gol e se la fase offensiva potrà contare soprattutto sulla vena di Cisse, autore del gol decisivo contro l'Armenia, e Camarda, quella difensiva è nelle mani del suo numero uno, Lorenzo Palmisani, che nelle ultime tre gare non ha preso nemmeno un gol. "Davanti a me ho un reparto davvero forte che mi fa prendere pochi tiri - ammette il portiere del Frosinone che si racconta da Tirrenia -. Devo ammettere che è un bel momento, magari anche inaspettato, ma è solo l'inizio, voglio continuare così".
Dopo la "partita difficile con l'Armenia, ma siamo stati bravi a crederci fino alla fine ed è questa una delle nostre caratteristiche principali, abbiamo di fronte un altro impegno complicato. Ci giochiamo tanto ma lo facciamo con serenità, consapevoli che l'abbiamo preparata bene", dice convinto il 22enne di Alatri. Il morale del gruppo, insomma, è alto: "Arriviamo a Pescara con grande entusiasmo. Siamo cresciuti tanto quest'anno, siamo più consapevoli e questo ci dà la forza di andare in campo per vincere: Baldini ci lascia liberi di scegliere di essere noi stessi, questa è la nostra vera arma", conclude.
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