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Sunday, October 18, 2026

Schlein: 'Sono pronta a candidarmi, con o senza le primarie'

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"Sono pronta a guidare questa comunità e a guidarla come candidata alla presidenza del consiglio, con o senza le primarie". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein all'assemblea nazionale del Pd a Roma. "Ora manca un miglio, noi siamo pronti anche da subito a sederci con le altre forze progressiste per ultimare un programma comune. Anche questa settimana abbiamo scritto una risoluzione con 21 punti di politica economica e sociale condivisa. Ma bisogna essere tutti, non da soli, serve tutta l'alleanza progressista che governa nelle regioni. Bisogna allargare, non restringere". "A chi tifa pareggio e pensa a un leader più disponibile alle larghe intese noi diciamo: mai più larghe intese, siamo qua per vincere con la nostra alleanza progressista".

"Avevano scommesso contro di noi, avevano scommesso che ci saremmo scissi. Ricordate nel 2022 c'era qualcuno che aveva già scritto il necrologio del partito democratico e invece abbiamo rialzato la testa. Avevano scommesso che ci saremmo divisi", ha aggiunto rivolgendosi al presidente Stefano Bonaccini, "invece oggi il partito democratico è più unito che mai. Avevano scommesso che io non sarei durata sei mesi e invece sono ancora qua. Anzi, è la prima volta che una segretaria del Pd finisce il suo mandato", ha aggiunto. 

"La sorpresa saremo noi, stavolta. E che ci sia proprio da quelle parti chi non vuole una persona di sinistra, Palazzo Chigi non è una novità, è la storia di questo Paese. Ma noi siamo qui per sorprenderli. Io posso solo offrire le mie aggravanti personali, Essere donna, avere quarant'anni, essere libera e non essere proprio conforme a tutti gli standard" ha proseguito Schlein. "Ma voglio dare loro una notizia siamo qui a fare esattamente quello che la nostra gente si aspetta da noi. E se qualcuno non accetta che il Partito Democratico è libero, autonomo e risponde soltanto alla sua base di elettori se ne farà una grandissima ragione. Perché se loro standard valessero nel Paese io qua non ci sarei mai arrivata. E penso che questa sarà la sfida del riscatto proprio di tutte quelle e tutti quelli che si sono sempre sentiti dire che non ce la potevano fare, che non sono adeguati che devono dedicarsi ad altro, che sono troppo o troppo poco. Lo diceva la Bonino continuate a essere troppo".

Il discorso all'assemblea nazionale di Terra Comune
"Con le forze dell'alleanza progressista non abbiamo più alcuna intenzione di fare mai più il favore alle destre di dividerci. Noi resteremo uniti e unite per costruire l'alternativa, e non da soli, ma speriamo insieme a voi". Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, all'assemblea nazionale di Terra comune, a Roma. "La prima cosa che ci consegnate oggi è un metodo: come dicevate - ha aggiunto -, qui non la pensate tutti allo stesso modo su tutto, ma avete deciso di ascoltarvi, di fare delle vostre differenze un valore, e di riuscire a discutere fino a trovare una sintesi che vi consenta di fare un passo avanti insieme. È esattamente il lavoro che stiamo facendo con le forze dell'Alleanza Progressista".

"Bisogna garantire a tutti cibo sano, con una politica di lotta allo spreco e alla povertà alimentare. Qui ci sono tante associazioni che lavorano contro la povertà alimentare, associazioni ambientaliste: uniamo le forze, serve portare al governo del Paese un metodo diverso, che è quello che non cala le risposte dall'alto ma ascolta le migliori pratiche e le rende una politica che riguarda tutto il Paese", ha detto Schlein. "Io penso che dovremmo anche valutare un sostegno alimentare mensile - ha aggiunto -, superare la logica dei bonus di cui questo governo è diventato campione e provare invece a immaginare uno strumento che riesce anche a incentivare comportamenti alimentari più sani, senza paternalismi però. Bisogna dare un sostegno concreto alle famiglie a basso reddito, e riuscire a costruirlo con una maggiorazione legata all'inflazione. Qui - ha aggiunto nell'intervento in platea seguito anche da Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni - i compagni di Avs stanno giustamente ponendo l'attenzione sul fatto che l'inflazione in questi anni si è letteralmente mangiata i redditi e i salari degli italiani mentre il governo stava a guardare".

"La straordinaria manifestazione delle associazioni de La Via Maestra e della Cgil, che ieri ha riempito pacificamente le vie di Roma, ci lancia un messaggio chiaro e preciso: è tempo dell'alternativa a un governo di destra che difende i privilegi e le lobby, non dà risposte al malessere e ai problemi del Paese e non affronta le emergenze sociali delle famiglie e delle imprese. La sua unica preoccupazione è riempire gli arsenali e non i granai", così in una nota Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs. "La manifestazione di ieri impone a tutte le opposizioni la responsabilità di lanciare un progetto chiaro per l'alternativa. Per questo ci rivolgiamo alle altre opposizioni: costruiamo insieme una grande manifestazione unitaria contro il carovita e per aumentare i salari degli italiani. Incontriamoci per decidere insieme la data e la piattaforma. Il programma che dobbiamo scrivere vive se incrocia la mobilitazione delle persone. Il tempo è ora. Noi siamo pronti", concludono.

"Ce la metteremo tutta per condividere un progetto serio che non solo deve essere vincente nell'immediato, perché non basta battere questa destra e mandarla a casa, assolutamente l'obiettivo prioritario. Noi dobbiamo cambiare il Paese, quindi dobbiamo governare cinque anni", ha detto il leader del M5s Giuseppe Conte, all'assemblea nazionale di Terra comune, a Roma, parlando del campo progressista.

Bonelli: 'Violenti in piazza sono criminali, il Viminale li identifichi'

"Non spetta a noi identificare i criminali, a questo deve pensare il ministro degli Interni. Però voglio dire una cosa molto netta: noi le violenze le condanniamo. Gli autori di quelle violenze sono nostri nemici, nostri avversari, perché mettono non solo in secondo piano ma cancellano le legittime proteste di chi oggi sceglie scende in piazza per una scuola migliore, contro il carovita. E lo stiamo vedendo in queste ore, una destra ignobile sta utilizzando e strumentalizzando contro noi quello che è accaduto ieri". Lo ha detto Angelo Bonelli, di Avs, a margine dell'assemblea nazionale. "Ma chi ha fatto quelle violenze non sono solo dei criminali, ma sono i nostri nemici perché mettono e cancellano le giuste rivendicazioni di chi è sceso in piazza", ha sottolineato il leader di Europa verde. Ci sono responsabilità di chi gestisce l'ordine pubblico? "Non lo so - ha risposto -, so solo che noi non sappiamo chi sono queste persone. Ho visto però ieri ragazzi e ragazze contrapporsi a questi violenti. Ho visto una ragazza cercare di spegnere un incendio, perché tra chi ha manifestato ieri, la stragrande maggioranza sono pacifici. Chi ha fatto violenze ha danneggiato le ragioni di chi oggi vuole un'Italia migliore. E non è un caso che oggi la destra utilizza queste violenze per puntare il dito contro noi, in particolar modo noi di Avs, che siamo ontogeneticamente non violenti, perché la violenza è assolutamente antitetica al nostro modo di agire. Ma quella violenza in quelle piazze aiuta questa destra a cancellare il disastro economico e sociale che c'è nel paese".

"Io parlo per l'Alleanza verdi e sinistra, perché ancora non abbiamo raggiunto una sintesi sul tema dell'Ucraina. Come è noto, noi siamo per una netta discontinuità che metta al centro il tema della negoziazione della pace, perché questo lo chiedono anche gli ucraini da quasi cinque anni", ha detto Bonelli, rispondendo a una domanda sulla posizione del campo progressista sull'Ucraina. "Ci sono state quasi un milione di vittime tra morti e feriti nel conflitto in Ucraina. Dopodiché - ha aggiunto Bonelli - siamo assolutamente determinati, come Alleanza verdi e sinistra a stracciare l'impegno che Giorgia Meloni ha preso sul 5% del Pil, perché quelle risorse le vogliamo destinare all'Italia, agli italiani. Siamo noi i veri patrioti, non certamente questa destra che ha venduto di fatto i soldi, le tasse, la fiscalità e il futuro dell'Italia agli interessi dell'industria bellica americana. Quei 500 miliardi di euro aggiuntivi vanno destinati alla sanità pubblica, agli stipendi degli italiani e ai processi di modernizzazione e innovazione per produrre nuovo lavoro".

"C'è una destra ignobile che strumentalizza le violenze per additare a noi una responsabilità. Ieri addirittura ho sentito dire che noi saremmo i mandanti, istigatori a delinquere. Un fatto di una gravità inaudita di cui questa destra si assume la responsabilità, un'accusa che noi respingiamo al mittente. Chi ha fatto quelle violenze sono i nostri avversari". Secondo Bonelli "Avs oggi fa paura, perché è una forza politica che cresce. E le proposte programmatiche nette e chiare che abbiamo, dal punto di vista della politica economica e sociale, del lavoro, dell'ambiente, dell'energia, del diritto internazionale, incutono timore. Sanno che queste sono le uniche strade per determinare un reale cambiamento in Italia, in Europa e anche nel mondo. E quindi puntano il dito contro di noi".

Fratoianni: 'Cortei convocati dalla sconosciuta 'Italia in piazza', bisogna farsi domande'

"Naturalmente, per quel che ci riguarda, la violenza non è mai una risposta, è sempre il problema. Perché oscura le proteste e rischia di oscurarne le ragioni. Bisogna però leggere quello che accade, perché prendere le distanze e condannare le violenze è giusto e sacrosanto, ma non è sufficiente quando, come è capitato ieri, vediamo giovani, giovanissimi, che si convocano a partire da sigle almeno per me sconosciute". Lo ha detto Nicola Fratoianni, di Avs, a margine dell'assemblea nazionale di Terra comune, a Roma.

"Ieri c'era una sigla che convocava alle manifestazioni, Italia in piazza, di cui io almeno non riesco a rintracciare alcuna origine: bisogna farsi delle domande, perché - ha aggiunto il leader di Sinistra italiana - altrimenti anche la giusta, doverosa presa di distanza dalla violenza rischia di non essere sufficiente a organizzare una risposta, a capire quello che sta accadendo in particolare tra i più giovani". Quindi ha qualche sospetto sulla matrice? "Non voglio fare il complottista, dico solo - la replica di Fratoianni - che ho cercato di capire quello che accade, perché capire è il compito di chi fa politica. Francamente ci sono molti aspetti che non riesco a inquadrare. E quando questo riguarda i giovani, i giovanissimi, è una questione su cui occorre andare a fondo, capire. Perché, ripeto, la presa di distanza, la condanna delle violenze, per quanto doverosa, rischia altrimenti di non essere sufficiente".

Al campo progressista per trovare un accordo sul tema dell'Ucraina "mancano centimetri" che "saranno colmati al più presto". "Come si vede, anche su questo fronte, passi avanti sono continui e significativi - ha spiegato - già in Parlamento, nell'occasione delle ultime risoluzioni sul Consiglio europeo. E i centimetri che ancora mancano per definire un'intesa piena saranno colmati al più presto".

Per riavvicinare al campo progressista l'elettorato che si era mobilitato per il referendum sulla giustizia "dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo, cioè pronunciare insieme, in coro, e all'unisono, come è capitato ieri, parole molto chiare rispetto all'alternativa che abbiamo in testa: un Paese che invece di investire in armi investa in sanità, nella scuola, nella ricerca, nei salari, negli stipendi degli italiani che hanno perso il 9,2% del potere d'acquisto dal 2021 ad oggi". 

Bisogna "investire risorse, come ci chiede questa piattaforma plurale che ci convoca questa mattina a una discussione - ha aggiunto -, investirle per una transizione al modello agroecologico, per la sovranità alimentare, per un cibo sano, giusto, per cambiare un modello che su questo fronte in questi ultimi anni ha visto scomparire centinaia di migliaia di imprese medio-piccole a favore delle grandi imprese, della grande industria alimentare, della grande distribuzione. Sono modelli che non reggono e richiedono un punto di vista e uno sguardo capace di indicare un'alternativa. Così si recupera lo spirito di quella tornata referendaria, con il bisogno di offrire a questo Paese un'alternativa chiara".

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